Da Tropea a Serra San Bruno, il Vibonese sceglie i nuovi sindaci: domani e dopodomani il voto in 13 comuni

Amministrative al via tra ritorni, sindaci uscenti in cerca di riconferma e la sfida decisiva del quorum nei centri a lista unica
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Tutto pronto per la tornata di elezioni amministrative che, nelle giornate di domani e dopodomani, chiamerà al voto i cittadini di tredici comuni della provincia vibonese. Un appuntamento elettorale decisivo per ridisegnare la mappa politica del territorio, oscillante tra la continuità amministrativa, il desiderio di rinnovamento e la suggestione di storici ritorni sulla scena pubblica

I fari della competizione

L’attenzione dei commentatori politici è focalizzata su Tropea, ma non solo. La perla del Tirreno si lascia alle spalle una prolungata gestione commissariale per calarsi in una competizione a tre. In corsa troviamo due vecchie conoscenze della politica locale, entrambi già primi cittadini alla guida di amministrazioni precedentemente sciolte per infiltrazioni: si tratta di Giovanni Macrì (sostenuto dalla lista “Forza Tropea”) e Giuseppe Rodolico (al vertice dello schieramento “Insieme per Tropea”). A contendergli lo scranno più alto del municipio ci sarà l’ex consigliere di opposizione Antonio Piserà, alla guida della compagine “Rigeneriamo Tropea”

Un altro confronto ad alta tensione si consumerà a Serra San Bruno, dove la fascia tricolore è contesa da un terzetto di candidati. Il sindaco in carica, Alfredo Barillari, punta ad ottenere la fiducia per un secondo mandato consecutivo, ma dovrà respingere gli assalti degli sfidanti Vincenzo Damiani e Adriano Tassone

Decisamente più lineare la situazione a Ricadi: in questo caso la partita politica si riduce a un duello a due, con il vicesindaco uscente Domenico Lo Cane che si contenderà la guida del paese con il capogruppo della minoranza consiliare, Pasquale Mobrici

Da San Calogero a Limbadi

Spostando lo sguardo su San Calogero, il primo cittadino uscente Giuseppe Maruca cerca la riconferma. Sulla sua strada si stagliano due figure: Nicola Brosio, esponente di peso già sindaco per due mandati (dieci anni complessivi) e attuale segretario provinciale della formazione “Noi Moderati”, e l’imprenditore Michele Maccarone. Anche a Limbadi, la competizione vede in campo tre contendenti: Costantino Luzza, Giovanni Muzzupappa e Antonino Taverniti

Le altre sfide sul territori

A San Gregorio il primo cittadino uscente Pasquale Farfaglia rimette il proprio mandato al giudizio degli elettori per cercare la riconferma, affrontando nel faccia a faccia Alessandro Lacquaniti. Il record di frammentazione spetta invece a Briatico, vero e proprio “caso” di questa tornata con ben quattro liste sulla linea di partenza. Qui il sindaco uscente Lidio Vallone si trova davanti un affollato parterre di sfidanti composto da Francesco Arena, Costantino Massara e dalla scrittrice Giusy Staropoli Calafati. Nei comuni di Vallelonga, Maierato e Zaccanopoli i giochi rimangono aperti con i classici duelli bilaterali: nel primo centro la sfida è tra Servello e Mazzotta; nel secondo si affrontano Rizzello e Chirico; nel terzo la contesa è limitata a Budriesi e Grillo

La partita solitaria contro il quorum

Esistono poi tre realtà in cui l’esito elettorale appare quasi blindato, a patto che venga superato lo scoglio dell’affluenza. Ad Acquaro, Monterosso e Spilinga è stata infatti depositata una sola lista per ciascun comune. A Monterosso tenta il bis il sindaco uscente Antonio Lampasi; a Spilinga si ricandida Enzo Marasco, mentre ad Acquaro si registra il ritorno in campo dell’ex primo cittadino Giuseppe Barilaro. Per loro, l’unico vero avversario da battere sarà l’astensionismo: la validità dell’elezione dipenderà esclusivamente dal raggiungimento del quorum previsto dalla legge

I seggi sono pronti ad aprirsi. Tra verdetti dall’esito incerto e corse contro il non-voto, la parola passa ora agli elettori del Vibonese.

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