Si concentra sul tema del pluralismo e della piena partecipazione sindacale il dibattito in corso a Vibo Valentia sulla delocalizzazione dei depositi costieri della Meridionale Petroli, dopo le criticità emerse nell’ultimo confronto istituzionale.
A intervenire è l’assessore comunale Stefano Soriano, che sottolinea come il pluralismo sindacale rappresenti “una garanzia democratica” e non possa essere in alcun modo compresso o aggirato. In questo contesto, Soriano riconosce “la piena legittimità delle ragioni della CISAL”, evidenziando come la sua esclusione dal tavolo costituisca un elemento critico, capace di indebolire il confronto su una questione decisiva per il territorio e per la tutela dei lavoratori.
Pur esprimendo fiducia nell’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo, l’assessore invita a compiere “un passo ulteriore”, ampliando il confronto e includendo tutte le rappresentanze sindacali portatrici di interessi reali. In una fase così delicata, osserva, non ci si possono permettere esclusioni che rischiano di generare tensioni e divisioni: è necessario, invece, un confronto “pieno, trasparente e autorevole”.
Da qui la richiesta esplicita che già dai prossimi incontri venga garantita la presenza della CISAL al tavolo, ritenuta “indispensabile” per rafforzare la credibilità del percorso in atto e dimostrare concretamente che nessuna voce dei lavoratori viene lasciata fuori.
I chiarimenti di Romeo
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Enzo Romeo, che ha voluto chiarire quanto accaduto durante la riunione interlocutoria svoltasi nel Palazzo Comunale e convocata per informare le sigle sindacali sul tema della delocalizzazione.
Il primo cittadino ha spiegato che l’incontro era stato concepito come aperto e informale e che le incomprensioni sarebbero nate da dinamiche sindacali non pienamente conosciute. Romeo ha riferito di aver proposto, nell’immediatezza, una separazione dei tavoli per garantire comunque un’informativa completa e senza gerarchie, ma ha ammesso che la scelta è stata fraintesa, parlando di “errore compiuto in buona fede”.
Il sindaco ha quindi espresso le proprie scuse alla CISAL, citando il segretario generale Francesco Cavallaro e il segretario regionale Vitaliano Papillo, e ha ribadito il riconoscimento del ruolo della sigla nel percorso in corso.
Infine, Romeo ha auspicato che quanto accaduto non comprometta l’unità d’intenti e ha annunciato la necessità di un nuovo incontro per definire, in maniera condivisa, le soluzioni attese dall’intera comunità vibonese.


