Con il completamento del raccordo tra il depuratore di contrada Silica e la condotta sottomarina a servizio dell’impianto di Porto Salvo, “si scrive finalmente la parola fine a una criticità sul fronte della tutela ambientale e della depurazione delle acque che si trascinava ormai da decenni. Questo importante traguardo rappresenta una svolta fondamentale per la salvaguardia del mare, del litorale e della salute pubblica, restituendo alla collettività un’opera di inestimabile utilità sociale. Un risultato di tale portata non sarebbe mai stato possibile senza la convergenza di intenti, la competenza tecnica e la determinazione di tutti gli attori istituzionali e amministrativi coinvolti”.
A rimarcare l’importanza dell’opera è Domenico Console, vicepresidente della Provincia di Vibo Valentia: “Desidero rivolgere un sentito e doveroso ringraziamento all’ingegnere Filippo Valotta, già dirigente del Consorzio Industriale di Vibo Valentia (ex Corap), per aver messo a disposizione della comunità un progetto tecnico solido, lungimirante e pronto per la sua concreta realizzazione”.
Secondo Console, la visione e la qualità della progettazione iniziale dell’ingegner Valotta hanno costituito la base fondamentale su cui si è edificato l’intero percorso operativo. “A questo processo — prosegue il vicepresidente — ha dato impulso con caparbietà l’attuale amministrazione comunale, sollecitando gli uffici regionali e i dipartimenti competenti affinché la rapida realizzazione dell’opera mettesse fine al perpetuarsi di un evidente reato permanente contro l’ambiente”.
Un passaggio cruciale ha riguardato anche il ruolo della magistratura nel monitoraggio della vicenda. “Intendo infine sottolineare — conclude Console — il ruolo determinante svolto dalla Procura della Repubblica che, con la sua costante e rigorosa azione di vigilanza, ha impresso un indispensabile impulso istituzionale, garantendo la necessaria snellezza a passaggi burocratici da troppo tempo inceppati”.




