Diritti dei poliziotti e genitorialità, il Siulp di Vibo Valentia vince il ricorso al Tar Calabria

Il Tribunale Amministrativo accoglie la domanda cautelare di un'agente in servizio alla Questura vibonese e sospende il diniego del Ministero sul trasferimento temporaneo per accudire il figlio minore

Le conquiste sindacali ottenute negli anni successivi alla smilitarizzazione della Polizia di Stato permettono oggi anche ai poliziotti di usufruire dei benefici di legge previsti nel pubblico impiego, ma tali diritti sembrano non essere ancora pienamente recepiti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. È il caso di quanto accaduto a una poliziotta (R.M.), agente in servizio alla Questura di Vibo Valentia, che nel mese di marzo 2026 ha richiesto l’applicazione del beneficio disciplinato dall’articolo 42-bis del decreto legislativo n. 151 del 2001. La norma impegna le Pubbliche Amministrazioni ad assegnare temporaneamente il dipendente a una sede vicina alla residenza del nucleo familiare nei primi tre anni di vita del figlio minore. Tuttavia, dopo alcuni mesi di valutazione, la Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del personale del Ministero dell’Interno ha emesso un provvedimento definitivo di diniego.

La decisione del Tar Calabria

Le motivazioni poste alla base del rifiuto ministeriale hanno indotto l’agente, supportata attivamente dal Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), a impugnare il provvedimento amministrativo. Grazie al tempestivo supporto giuridico fornito dalla Segreteria Nazionale del sindacato e dall’avvocato Pietro Barbaro del Foro di Reggio Calabria, presentato ricorso al Tar Calabria. Il Tribunale Amministrativo Regionale, in camera di consiglio, con ordinanza dell’8 luglio 2026 ha accolto la domanda cautelare, sospendendo il provvedimento di diniego e ordinando all’amministrazione resistente di riesaminare l’istanza della ricorrente in relazione all’assegnazione temporanea fino a tre anni presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina.

La soddisfazione del Siulp: “Serve una riflessione del Dipartimento”

La Segreteria Provinciale del Siulp di Vibo Valentia ha espresso profonda soddisfazione per aver sostenuto la collega in questo complesso iter amministrativo. Secondo il sindacato, questo successo non solo rafforza l’azione a tutela dei diritti del personale, ma ribadisce un concetto ritenuto fondamentale: il Dipartimento della Pubblica Sicurezza deve avviare un’attenta e immediata riflessione su una materia, quella dell’articolo 42-bis, che riveste una vitale importanza per la vita e il benessere di tantissimi operatori della Polizia di Stato.

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