Distretto del Cibo Vibonese, Luisa Caronte eletta presidente

L'organismo rurale intercetta un finanziamento record da oltre 9,4 milioni di euro dal Masaf. Il programma punta su innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze locali

L’assemblea dei soci del Distretto del Cibo del Territorio Rurale Vibonese, riunitasi presso la sala del Consiglio comunale di Spilinga, ha eletto all’unanimità e per acclamazione Luisa Caronte come nuova presidente dell’organismo. Caronte, che manterrà anche le funzioni di direttore generale per assicurare la continuità gestionale, succede al presidente uscente Antonio Leonardo Montuoro, il quale ha rassegnato le proprie dimissioni dopo aver ripercorso i traguardi raggiunti fino alla firma del contratto di distretto. La nomina riconosce l’impegno della dirigente fin dalla fase ideativa della rete, di cui ha curato i passaggi burocratici e i bandi pubblici costitutivi.

Risultato storico

Il cambio al vertice coincide con un risultato economico storico per il comparto agroalimentare calabrese. La struttura vibonese è infatti l’unico distretto del cibo della regione ad aver ottenuto l’approvazione e il sostegno economico nell’ambito dei contratti di distretto promossi dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). L’operazione ha permesso di intercettare un finanziamento pubblico superiore a 9,4 milioni di euro, configurandosi come lo stanziamento più elevato mai concesso in Calabria a una rete di piccole e medie imprese agricole e di trasformazione.

Competitività e sostenibilità

Le risorse ministeriali saranno destinate a un programma integrato volto a incrementare la competitività e la sostenibilità delle aziende della provincia. Tra gli interventi principali figurano l’introduzione di innovazioni tecnologiche e la digitalizzazione, l’adozione di certificazioni di qualità, lo sviluppo dell’economia circolare, la tracciabilità delle filiere e l’attivazione di percorsi di formazione professionale. Il piano strategico mira inoltre ad ampliare i canali di commercializzazione estera e a incentivare il turismo rurale ed enogastronomico, con l’obiettivo di generare occupazione giovanile nelle aree interne.

L’intera architettura del distretto si consolida come una delle principali esperienze di aggregazione imprenditoriale del Mezzogiorno, connettendo imprese agricole, trasformatori, operatori turistici, enti pubblici e centri di ricerca. Questa sinergia territoriale è orientata alla tutela e alla promozione internazionale dei prodotti identitari dell’area vibonese, tra cui spiccano la ‘nduja di Spilinga, i salumi del Monte Poro, i formaggi tipici locali, l’olio extravergine di oliva, i vini del territorio e la cipolla rossa di Tropea Calabria IGP.

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