Due incendi in meno di una settimana, entrambi ai danni di cantieri impegnati in opere pubbliche. Il primo a Vibo Valentia, la sera del 13 settembre, nell’area di Ottocannali, nei pressi del liceo Berto. Il secondo a Maierato, nella notte tra il 18 e il 19 settembre, dove le fiamme hanno distrutto un escavatore della ditta Le.co.Gen, impegnata nei lavori di adeguamento della rete fognaria.
Due episodi preoccupanti
A Vibo sono andati a fuoco grossi tubi di plastica destinati al progetto di separazione delle acque bianche da quelle nere. Le fiamme hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, mentre i carabinieri hanno effettuato gli accertamenti nell’area del cantiere. A Maierato l’escavatore era parcheggiato nell’area comunale, a poca distanza dal cantiere, da alcune abitazioni e da un bar ancora aperto. Anche in questo caso l’origine del rogo è al vaglio degli investigatori e l’ipotesi dolosa non viene esclusa.
La sequenza temporale impone attenzione, soprattutto perché a Vibo Valentia negli ultimi mesi si sono già verificati episodi intimidatori ai danni di imprese e attività. Non è però possibile stabilire, allo stato, che i due incendi siano collegati tra loro o che facciano parte di un’unica strategia.
Gli attentati e i tanti imputati in libertà
C’è poi il contesto criminale nel quale questi fatti si inseriscono. Dopo le vicende giudiziarie di Rinascita Scott, diversi imputati hanno lasciato il carcere per effetto delle decisioni assunte dai tribunali competenti, in alcuni casi dopo condanne intervenute nei diversi gradi di giudizio. Anche questo dato, tuttavia, non consente di attribuire automaticamente ai soggetti tornati in libertà la responsabilità degli episodi recenti. Anche il tutto viene attentamente valutato dagli inquirenti.
Ora serve una risposta
È proprio per questo che le indagini assumono un peso particolare. Bisogna stabilire se si tratti di incendi distinti o se esista un elemento comune, ricostruire la dinamica e individuare eventuali responsabilità. Nel frattempo resta un dato concreto: nel giro di pochi giorni sono stati colpiti materiali e mezzi utilizzati per realizzare opere pubbliche nel territorio vibonese. Ed è su questo dato, prima ancora delle ipotesi, che occorre concentrare l’attenzione.



