A distanza di appena 48 ore dalla denuncia pubblica sulla grave carenza di personale nella postazione Suem 118 di Tropea, arriva una prima risposta concreta da parte delle istituzioni sanitarie regionali. L’allarme lanciato dal Sindacato Medici Italiani (SMI), che aveva evidenziato il rischio di lasciare senza equipaggi adeguati le ambulanze della Costa degli Dei già dal prossimo 1° luglio, sembra aver innescato una reazione immediata da parte di Azienda Zero e della Regione Calabria. L’obiettivo è evitare una crisi che avrebbe potuto compromettere non solo i servizi di emergenza territoriale nel Vibonese, ma l’intera rete assistenziale regionale, soprattutto in vista dell’aumento delle presenze turistiche durante la stagione estiva.
Prestazioni aggiuntive per coprire le carenze di organico
Tra le prime misure attivate figura la predisposizione di una manifestazione di interesse rivolta al personale del comparto sanitario. L’iniziativa consentirà ad autisti e infermieri di effettuare prestazioni aggiuntive, superando temporaneamente i limiti previsti per il lavoro straordinario.
Una soluzione emergenziale pensata per garantire la continuità dei servizi nelle postazioni maggiormente in sofferenza e scongiurare il rischio di riduzioni operative nelle sedi del 118.
Cinque unità destinate immediatamente al 118 vibonese
Sul fronte del reclutamento, Azienda Zero Calabria ha emanato il provvedimento d’urgenza n. 9394 del 19 giugno 2026, avviando un interpello straordinario rivolto agli idonei di una graduatoria ancora valida. I candidati avranno soltanto tre giorni di tempo per comunicare la propria disponibilità all’assunzione a tempo pieno e determinato. Tra le assegnazioni previste, cinque unità infermieristiche saranno destinate in modo specifico al servizio di emergenza territoriale dell’Asp di Vibo Valentia, una misura considerata fondamentale per alleggerire le criticità registrate lungo la costa vibonese.
Emergenza infermieri, interviene anche l’Azienda Dulbecco
La situazione di sofferenza del personale non riguarda esclusivamente il sistema del 118. A confermarlo è l’autorizzazione straordinaria concessa da Azienda Zero all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro.
Con la delibera n. 595 del 17 giugno 2026, l’azienda è stata autorizzata a pubblicare un nuovo avviso pubblico per titoli e colloquio finalizzato alla creazione di una graduatoria urgente di infermieri. L’obiettivo è garantire la continuità assistenziale nei reparti dell’hub regionale, assicurando la copertura dei turni durante il periodo estivo e sopperendo alle numerose assenze attualmente registrate.
Piperno: non si può lavorare sempre nell’emergenza
Pur esprimendo apprezzamento per la tempestività della risposta istituzionale, la dottoressa Alessia Piperno, delegata provinciale dello SMI per l’Asp di Vibo Valentia e medico Suem 118 di Tropea, richiama l’attenzione sulla necessità di una pianificazione più efficace.
“Desidero esprimere un doveroso ringraziamento ai vertici di Azienda Zero e della Regione Calabria per aver compreso la reale entità del rischio clinico che avevamo segnalato. Tuttavia – sottolinea – una grande azienda sanitaria dovrebbe fondare la propria efficacia sulla programmazione predittiva e non sulla gestione dell’emergenza dell’ultimo minuto. Non si dovrebbe mai arrivare a un passo dall’interruzione di un servizio pubblico essenziale prima di attivare gli strumenti amministrativi necessari”.
Secondo la rappresentante sindacale, il confronto istituzionale avviato in queste ore rappresenta comunque un segnale positivo di collaborazione che può costituire la base per affrontare in modo più strutturato le criticità della sanità calabrese.
L’appello: “È il momento di scegliere la Calabria”
Lo SMI rivolge adesso un appello diretto ai professionisti sanitari. Da un lato agli idonei inseriti nelle graduatorie oggetto dell’interpello straordinario, invitati a rispondere positivamente entro i tempi previsti; dall’altro agli infermieri calabresi che lavorano fuori regione. L’auspicio è che le nuove procedure di reclutamento possano trasformarsi in un’opportunità di rientro per molti professionisti emigrati negli anni verso altre realtà sanitarie italiane.
“Lavorare nell’emergenza durante la stagione estiva – evidenzia Piperno – rappresenta un’esperienza professionale e umana di straordinario valore. Ai tanti infermieri calabresi lontani dalla propria terra rivolgiamo un invito sincero a cogliere questa occasione per tornare a casa e contribuire, con le proprie competenze, al rilancio della sanità regionale”.
Una risposta che dovrà arrivare rapidamente. Perché la sfida, adesso, è trasformare i provvedimenti urgenti adottati nelle ultime ore in una soluzione stabile capace di garantire sicurezza e continuità assistenziale ai cittadini e ai milioni di turisti che nei prossimi mesi affolleranno le coste calabresi.



