Falduto smaschera l’assessore all’innovazione: le sue “novità” sono solo il lavoro della nostra amministrazione

L’ex assessore di Vibo replica alle dichiarazioni di quello attuale, svelando che le presunte novità sono in realtà progetti già avviati dalla sua giunta

“Le recenti dichiarazioni dell’assessore all’innovazione tecnologica del Comune di Vibo Valentia mi obbligano oggi ad intervenire per riportare a verità alcuni fatti che, con pervicacia, vengono ripetutamente stravolti. Da ultimo, le ‘novità’ spacciate per tali ma che tali non sono, riguardanti uno dei servizi che la precedente amministrazione ha pensato, progettato ed attuato. Mi riferisco a quanto affermato dall’assessore in questione, che si vanta di aver implementato o migliorato, ma certamente non creato, i servizi digitali del Comune di Vibo Valentia. Con l’occasione, puntualizzerò anche alcune “altre” affermazioni precedentemente rese, su cui avevo preferito sorvolare. Lo afferma Michele Falduto, ex assessore comunale di Vibo Valentia.

“Ho sempre evitato di replicare – ha rimarcato Falduto – perché credo sia politicamente corretto dare il giusto tempo di ‘ambientamento’ a chi subentra, così come credo sia altrettanto giusto garantire continuità amministrativa in relazione ai servizi utili al cittadino. Le ultime affermazioni dell’assessore all’innovazione tecnologica, però, mi obbligano ad interrompere il mio silenzio (volutamente) forzato poiché, come dirò tra poco, si è andati oltre il tollerabile”.

“Ho sempre evitato di replicare – ha rimarcato Falduto – perché credo sia politicamente corretto dare il giusto tempo di ‘ambientamento’ a chi subentra, così come credo sia altrettanto giusto garantire continuità amministrativa in relazione ai servizi utili al cittadino. Le ultime affermazioni dell’assessore all’innovazione tecnologica, però, mi obbligano ad interrompere il mio silenzio (volutamente) forzato poiché, come dirò tra poco, si è andati oltre il tollerabile”.

L’app

Falduto continua, affrontando l’argomento dell’app Vibo Valentia smart: “L’assessore ha recentemente dichiarato: ‘Abbiamo implementato il servizio con personale appositamente incaricato di riconoscere la natura delle segnalazioni e smistarle agli uffici competenti.’ Bene, faccio notare all’assessore, perché forse non ne è a conoscenza e questo non mi tranquillizza affatto, che tale servizio è sempre esistito e non solo, c’è sempre stato un addetto incaricato di monitorare le segnalazioni tramite l’app e indicare i tempi di risoluzione della segnalazione. Mi chiedo, e le chiedo, lei di preciso e di concreto cosa ha fatto?”.

Falduto non si ferma qui e prosegue: “L’app è stata creata proprio per questo, quindi, mi chiedo e le chiedo, lei di preciso e di concreto cosa ha fatto?”.

In merito ad altre affermazioni, l’ex assessore puntualizza: “È stata offerta come conquista quella di avere spostato il servizio dei facilitatori digitali nelle frazioni. Basterà leggere la convenzione stipulata con le associazioni per rendersi immediatamente conto che il tutto era già previsto e richiesto. Ne approfitto per informarla, perché forse non lo sa, che il finanziamento riguardava l’Ambito e non solo il Comune di Vibo. Dovrebbe, quindi, verificare se gli altri comuni stiano attuando il progetto, visto che Vibo è capofila dell’Ambito”.

Spid, PagoPA e cloud

Falduto prosegue criticando le dichiarazioni riguardanti l’implementazione di servizi come Spid, PagoPA e cloud: “I finanziamenti per implementare questi servizi, che ci tengo a dire avevamo ottenuto con sacrifici e competenza, sono stati intercettati dalla precedente amministrazione e dal sottoscritto, e sono stati spesi per tutto ciò che era necessario per massimizzare l’efficienza di quei servizi. Tra l’altro, e di questo devo ringraziare il grande lavoro svolto con ineccepibile competenza dagli uffici, da quei finanziamenti sono residuate delle ingenti economie che sono rimaste in pancia a questa amministrazione comunale”.

L’ex assessore non nasconde la sua perplessità riguardo l’uso di tali fondi: “Non parliamo di spiccioli, l’assessore dovrebbe sapere di che cifre parliamo. Che fine hanno fatto? Non sarebbe meglio ‘vincolarli’ alla realizzazione di specifici servizi da offrire alla città piuttosto che lasciarli nel vasto calderone del bilancio, così da poter essere usati per altro? A buon intenditore poche parole…”.

Panchine digitali

Infine, Falduto si sofferma sull’iniziativa delle panchine digitali: “Bellissima iniziativa anche questa, peccato però che anche in questo caso la precedente giunta l’aveva già approvata”.

Conclude il comunicato con un tono deciso: “In pratica, e di questo ne vado fiero, l’assessore non ha altro da dire se non pubblicizzare il lavoro della precedente amministrazione. Ovviamente, grazie. Aspettiamo, ora, con ansia, una sua autonoma iniziativa, anche se, essendo trascorso quasi un anno dall’insediamento, temo che dovremo rassegnarci alla realtà: nulla di nuovo all’orizzonte”.

© Riproduzione riservata

Ti Potrebbe Interessare

L’aeroporto di Lamezia Terme si consolida come hub strategico del sud Italia
La regione si prepara a brillare a Verona con nuove esperienze immersive e una forte presenza di produttori locali dal 6 al 9 aprile
Il sindacato accusa l’Asp di non rispettare gli accordi, di non riconoscere adeguatamente gli ausiliari e di trascurare le esigenze degli ospedali nelle zone disagiate

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792