Frodi sui carburanti, stretta della Guardia di Finanza: migliaia di controlli in tutta Italia

Nel mirino distributori, depositi e operatori della filiera energetica. Tra marzo e luglio accertate centinaia di irregolarità, sequestrati ingenti quantitativi di prodotti petroliferi e individuati diversi sistemi per eludere accise e obblighi di trasparenza

Nel quadro delle tensioni sui mercati energetici internazionali, la Guardia di Finanza, anche in collaborazione con il Garante per la Sorveglianza Prezzi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha intensificato l’attività di vigilanza nel settore dei carburanti. L’obiettivo è garantire la trasparenza del mercato, tutelare consumatori e imprese regolari e contrastare ogni fenomeno illecito in grado di alterare la concorrenza e incidere sulla corretta formazione dei prezzi.

L’attività del Corpo, condotta anche sulla base degli indirizzi e delle segnalazioni dei propri Reparti Speciali, ha interessato l’intera filiera distributiva e si è sviluppata lungo due direttrici principali: il contrasto alle frodi sui prodotti energetici e ai fenomeni evasivi in materia di accise e il controllo del rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa.

Frodi sui prodotti energetici

Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle frodi sui prodotti energetici, attraverso controlli mirati a individuare carburanti sottratti al regime impositivo, prodotti irregolarmente immessi in consumo, utilizzi distorti di carburanti agevolati e commercializzazione di prodotti non conformi agli standard previsti.

Nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026, i Reparti della Guardia di Finanza hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici. Sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria 265 soggetti, mentre sono stati sottoposti a sequestro oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici. I consumi in frode accertati ammontano inoltre a oltre 6,5 milioni di chilogrammi.

Tra le attività condotte figurano quelle finalizzate al contrasto dei cosiddetti “designer fuels”, prodotti petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali. Individuati anche depositi clandestini e distributori abusivi, oltre a sistemi organizzati per la commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati.

L’azione della Guardia di Finanza prosegue lungo l’intera filiera energetica attraverso un dispositivo integrato di controllo economico-finanziario, finalizzato ad assicurare il corretto funzionamento del mercato, tutelare gli operatori rispettosi delle regole e garantire ai cittadini condizioni di trasparenza e legalità.

Controlli sulla trasparenza dei prezzi

Sul fronte della trasparenza, dal 1° marzo al 31 luglio 2026 sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale. Le violazioni contestate sono state 2.279, a carico di 937 operatori. In particolare, sono state rilevate irregolarità relative alla mancata esposizione dei prezzi e alla difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati. Parallelamente, la Guardia di Finanza ha rafforzato il presidio lungo la catena di approvvigionamento, sottoponendo ad approfondimento oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori del settore. L’attività è stata svolta anche in attuazione delle misure introdotte dal decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla legge 13 maggio 2026, n. 79, finalizzate a garantire maggiore stabilità e trasparenza del mercato.

Foggia, distributore abusivo a Orta Nova

Il Gruppo Foggia ha individuato, nei pressi di un supermercato a Orta Nova, un’area adibita illegalmente alla vendita di carburante, priva di autorizzazioni e misure di sicurezza, dotata di serbatoi, pompe e attrezzature per la distribuzione clandestina. È emerso che i gestori cedevano gasolio agricolo agevolato, al prezzo di 1,50 euro al litro, a soggetti non aventi diritto, alimentando un circuito illecito in un momento di forti tensioni sui prezzi. L’operazione ha portato al sequestro di circa 1.400 litri di carburante e delle relative attrezzature. Due soggetti sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 40 del decreto legislativo n. 504/1995 (TUA), relativa alla sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici. Contestata inoltre una sanzione a un automobilista sorpreso a rifornirsi.

Rieti, oltre 2.000 kg di carburante agricolo acquistati indebitamente

Il Gruppo Rieti, a seguito di una mirata analisi di rischio a livello locale, ha individuato un soggetto che, pur avendo cessato la partita IVA nel 2020 e non esercitando alcuna attività agricola, ha indebitamente acquistato, tra il 2021 e il 2025, oltre 2.000 kg di carburante per uso agricolo a tassazione agevolata. Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato la rimanenza di prodotto ancora detenuto, pari a 520 litri. Il presunto responsabile è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per sottrazione al pagamento delle accise e destinazione del prodotto a usi soggetti a maggiore imposta.

Silandro, dieci colonnine non a norma

La Tenenza di Silandro, nel corso di due distinte attività ispettive nei confronti di altrettanti distributori stradali di prodotti energetici, ha individuato e apposto i sigilli a 10 colonnine di erogazione non a norma. In un primo caso, i finanzieri hanno sequestrato 8 pistole erogatrici per la mancanza dei contrassegni dell’Ufficio Metrico di Bolzano. Le verifiche periodiche, obbligatorie per garantire la corrispondenza tra il display e il carburante erogato, erano assenti. I militari hanno inoltre accertato che gli impianti erogavano quantità inferiori di prodotto rispetto a quanto indicato. Oltre al blocco delle pompe, è stata contestata una sanzione amministrativa che può raggiungere i 12.000 euro.

In un secondo impianto sono state individuate due pistole per il rifornimento di benzina difettose, in quanto erogavano meno prodotto rispetto a quanto indicato sul display. Gli strumenti sono stati immediatamente sigillati, per consentire agli ispettori metrici di intervenire e procedere alla loro regolarizzazione.

Savona, carburante sottratto da un deposito fiscale

Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria Savona ha condotto indagini che hanno fatto emergere un sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure. Durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, gli autotrasportatori effettuavano l’illecita asportazione di carburante mediante la manipolazione delle manichette e l’utilizzo di by-pass meccanici. Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulle autocisterne, trasportato all’esterno del deposito e successivamente venduto a prezzi agevolati.

Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3.700 litri di carburante. Sono stati inoltre segnalati all’Autorità giudiziaria 15 soggetti, ritenuti responsabili dell’illecita asportazione di prodotti petroliferi, oltre ad altri 2 soggetti ritenuti responsabili del reato di ricettazione per aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.

Catania e Roma, gasolio dichiarato come liquido bio anticorrosivo

Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria Catania, con il supporto del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Roma, ha concluso un’operazione nel settore dei prodotti energetici, facendo emergere un duplice sistema di frode.

Il primo consisteva nell’illecita introduzione nel territorio italiano di ingenti quantitativi di gasolio per autotrazione dichiarato fraudolentemente come “liquido bio anticorrosivo”. Il secondo riguardava l’approvvigionamento e l’utilizzo di gasolio agevolato a uso agricolo per impieghi soggetti a maggiore accisa, quali l’autotrazione.

Al termine dell’attività, eseguite misure cautelari personali nei confronti di 5 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, del reato previsto dall’articolo 40 del decreto legislativo n. 504/1995.

Sono stati inoltre sottoposti a sequestro circa 120.000 kg di prodotti energetici e sono stati accertati circa 330.000 kg consumati in frode.

Nola, sequestrati oltre 80.000 litri di “Designer Fuel”

Il Gruppo Nola, nell’ambito di un controllo economico del territorio, ha individuato ad Acerra un deposito clandestino di stoccaggio e distribuzione di carburante di contrabbando. I finanzieri hanno sequestrato l’impianto e oltre 80.000 litri di gasolio per autotrazione, il cosiddetto “Designer Fuel”. Quattro soggetti deferiti all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 40 del decreto legislativo n. 504/1995, relativa alla sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.

Udine e Verona, 64.000 litri dichiarati come olio lubrificante

I Nuclei di Polizia economico-finanziaria Udine e Verona, nel corso del controllo economico del territorio e delle principali arterie ferroviarie, hanno individuato due “tank container” provenienti dall’Est Europa e diretti al Sud Italia. Il carico, pari a 64.000 litri di prodotto, era formalmente dichiarato come “olio lubrificante”, ma è risultato essere gasolio per autotrazione cosiddetto “Designer Fuel”, destinato a essere immesso in consumo sul territorio nazionale in evasione d’imposta. Le indagini sono in corso per ricostruire l’intera filiera illecita.

Udine, Tolmezzo e Tarvisio: oltre 427.000 litri di idrocarburi sequestrati

Il Gruppo Udine e le Compagnie Tolmezzo e Tarvisio, nell’ambito del contrasto alle frodi nel settore dei prodotti petroliferi provenienti dai Paesi UE ed extra-UE, hanno individuato diversi carichi di carburante falsamente dichiarati come “olio lubrificante”. Le investigazioni hanno consentito di sottoporre a sequestro oltre 427.950 litri di idrocarburi e di accertare il consumo in frode di 1.216.500 litri di prodotti petroliferi. Accertata un’evasione complessiva di accise pari a 1.130.104 euro e di IVA pari a 509.882 euro. I presunti responsabili sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 40 del decreto legislativo n. 504/1995.

Taranto, sequestrati oltre 30.000 litri di carburante

Il Gruppo Taranto, nell’ambito di un’attività coordinata dalla locale Procura, ha sequestrato oltre 30.000 litri di carburante di illecita provenienza, destinato a essere immesso clandestinamente sul mercato locale. Il prodotto petrolifero comprendeva benzina, gasolio per autotrazione, carburante cosiddetto “avio” e gasolio agricolo. Il carburante è stato individuato all’interno di cisterne dotate di pompe elettriche per il travaso del liquido e di dispenser erogatori muniti di contalitri, idonei a essere utilizzati come distributori abusivi per il rifornimento di autoveicoli.

I presunti responsabili sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per i reati di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e irregolarità nella circolazione, previsti e puniti dagli articoli 40 e 49 del decreto legislativo n. 504/1995, nonché per inosservanza delle prescrizioni normative antincendio.

Napoli, sequestrati circa 5.000 litri di gasolio

Il Gruppo Pronto Impiego Napoli ha individuato e sottoposto a sequestro circa 5.000 litri di gasolio, sottratto all’accertamento e al pagamento dell’accisa. Tre soggetti pregiudicati denunciati perché ritenuti responsabili di detenere il carburante all’interno di un box auto privo di autorizzazioni, in una situazione potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità, sia per i diretti utilizzatori sia per gli inquilini degli immobili circostanti.

Gallipoli, scoperta associazione per delinquere

La Compagnia Gallipoli, nell’ambito di indagini di polizia giudiziaria, ha disvelato un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti in materia di accise attraverso tre distinti sistemi di frode. Il primo consisteva nella costituzione artificiosa di imprese agricole che, attraverso documentazione ideologicamente falsa presentata ai competenti Uffici U.M.A., ottenevano l’assegnazione di rilevanti quantitativi di prodotto petrolifero agevolato. Il gasolio, invece di essere utilizzato per le macchine destinate ai lavori agricoli, veniva ceduto a persone non aventi diritto operanti nelle province di Lecce e Brindisi e destinato a usi soggetti a maggiore imposta.

Il secondo sistema riguardava un deposito commerciale di prodotti petroliferi che, fungendo da distributore stradale, riforniva con gasolio agricolo centinaia di automezzi. Il terzo prevedeva la messa a disposizione, da parte di due imprenditori agricoli, dei propri libretti fiscali di controllo a un terzo soggetto complice, consentendo l’assegnazione annuale di ingenti quantitativi di gasolio agevolato da destinare invece a usi soggetti a maggiore imposta. L’operazione si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 4 soggetti, con 3 arresti domiciliari e 1 misura interdittiva del divieto di esercitare l’attività di imprenditore agricolo.

Segnalati all’Autorità giudiziaria 23 soggetti per le ipotesi delittuose previste dall’articolo 40 del decreto legislativo n. 504/1995 e dall’articolo 483 del codice penale, relativo alla falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Accertata anche la sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise su 519.540 litri, per un’accisa evasa pari a circa 156.000 euro.

Pescara, gasolio da riscaldamento destinato abusivamente all’autotrazione

Il Gruppo Pescara ha concluso un’attività investigativa che ha consentito di disvelare un’associazione per delinquere dedita all’evasione delle accise sul gasolio per uso da riscaldamento attraverso la cosiddetta “destinazione abusiva”.

Durante le consegne di gasolio da riscaldamento, anche a clienti pubblici, venivano erogate quantità inferiori rispetto a quelle acquistate attraverso la manomissione dei contatori degli automezzi.

I quantitativi indebitamente ricavati venivano immessi in un parallelo canale di vendita “in nero” presso distributori locali, che li miscelavano con gasolio per autotrazione regolarmente stoccato.

Il meccanismo consentiva il duplice vantaggio di sottrarre a tassazione i proventi delle compravendite, effettuate in contanti, e di evadere le accise gravanti sui carburanti, beneficiando della differenza di aliquota applicata al prodotto destinato al riscaldamento, notevolmente inferiore rispetto a quella prevista per l’autotrazione.

L’operazione ha portato al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca diretta e/o per equivalente, di 4 autoveicoli di lusso per un valore complessivo di circa un milione di euro, oltre a 4 automezzi della società.

Inoltre, deferiti all’Autorità giudiziaria 15 soggetti per le ipotesi delittuose previste dagli articoli 40 del decreto legislativo n. 504/1995, 356 del codice penale, relativo alla frode nelle pubbliche forniture, 648 del codice penale, relativo alla ricettazione, 4 e 5 del decreto legislativo n. 74/2000, relativi a infedele e omessa dichiarazione, e 648-ter.1 del codice penale, relativo all’autoriciclaggio.

Foggia, gasolio agricolo destinato all’autotrazione

Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria Foggia ha concluso un’attività investigativa che ha consentito di ricostruire l’operatività di un sodalizio criminoso dedito alla sistematica evasione delle accise sui carburanti. L’organizzazione, avvalendosi della complicità di un’azienda florovivaistica titolare di una consistente assegnazione di gasolio ad accisa agevolata, acquisiva ingenti quantitativi di carburante agricolo per destinarli illegalmente all’autotrazione attraverso un rudimentale distributore di carburante abusivo e privo di qualsiasi standard di sicurezza.

L’operazione si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 5 soggetti indagati, a vario titolo, per le ipotesi delittuose previste dall’articolo 40 del decreto legislativo n. 504/1995. Eseguito inoltre il sequestro preventivo, anche per equivalente, per un valore complessivo superiore a 1 milione di euro tra beni e disponibilità finanziarie.

Catanzaro, frode sul carburante agricolo, sequestri per oltre 8 milioni

Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria Catanzaro ha concluso un’articolata indagine di polizia giudiziaria nel settore dei prodotti energetici, che ha consentito di disvelare un’associazione per delinquere operante nel Crotonese, con estensioni in diverse province della Calabria e del Veneto, finalizzata alla sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa.

Le investigazioni, scaturite dall’analisi di anomali consumi di carburante agevolato da parte delle aziende agricole, hanno fatto emergere un modus operandi illecito fondato sull’acquisto di prodotto energetico con accisa e IVA agevolate mediante la presentazione di documentazione falsa ad ARCEA, Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura, attestante il fittizio esercizio di attività agricole a elevato fabbisogno di carburante agricolo, le cosiddette “serre”.

I quantitativi così ottenuti venivano successivamente ceduti a soggetti non aventi diritto, tra cui autotrasportatori e imprese di movimento terra.

L’operazione si è conclusa con il sequestro preventivo, anche per equivalente, per un valore complessivo superiore a 8 milioni di euro, tra disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili.

Inoltre, deferiti all’Autorità giudiziaria 29 soggetti per le ipotesi delittuose previste dall’articolo 40 del decreto legislativo n. 504/1995, dall’articolo 416 del codice penale, relativo all’associazione per delinquere, e dall’articolo 8 del decreto legislativo n. 74/2000, relativo all’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

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