Gioia Tauro, 10 milioni per l’area ex Isotta Fraschini: parte il progetto del nuovo interporto ferro-nave-gomma

L’Autorità di sistema portuale approva il progetto e affida a Intellera Consulting il supporto specialistico per accompagnare la realizzazione dell’intervento. L’incarico vale 106.872,76 euro dopo un ribasso del 20%

Un investimento da 10 milioni di euro per trasformare l’area dell’ex Isotta Fraschini, nel porto di Gioia Tauro, nella piattaforma destinata al nuovo interporto di interscambio tra ferrovia, nave e gomma. È questo il cuore della determina firmata il 6 agosto dal dirigente dell’Area tecnica dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio. L’intervento è inserito nella programmazione dell’ente per il periodo 2026-2028 e punta a rafforzare il ruolo del porto calabrese nella movimentazione delle merci verso i principali corridoi europei.

L’area ex Isotta Fraschini al centro del progetto

L’obiettivo è completare le opere di urbanizzazione dell’area retroportuale, contigua al terminal intermodale, per consentire la realizzazione della nuova piattaforma logistica. Il progetto considera il trasporto ferroviario delle merci come uno degli elementi centrali per rendere più integrato ed efficiente il sistema dei collegamenti e per aumentare la competitività non solo dello scalo di Gioia Tauro, ma dell’intero sistema regionale.

Il quadro economico complessivo ammonta a 10 milioni di euro. Di questi, 8 milioni sono destinati ai lavori, ai quali si aggiungono 45 mila euro per la sicurezza. Le restanti somme riguardano, tra le altre voci, imprevisti per 704.060,91 euro, allacci ai pubblici servizi per 50 mila euro, collaudi per 50 mila euro, progettazione e studi di sostenibilità economica per 264 mila euro, verifiche e validazione per 72 mila euro, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza per 258.800 euro, indagini geologiche e geotecniche per 30 mila euro.

Un supporto esterno per seguire il progetto

Per accompagnare la realizzazione dell’intervento è stato ritenuto necessario affiancare il responsabile unico del progetto, l’ing. Maria Carmela De Maria, con un supporto specialistico destinato a seguire gli aspetti strategici e operativi dell’operazione. L’obiettivo dichiarato è accompagnare la trasformazione di Gioia Tauro da porto prevalentemente dedicato al trasferimento dei container tra navi verso un modello più integrato, capace di collegare attività portuali, logistica e industria.

Per questo incarico l’importo iniziale era stato fissato in 133.590,95 euro. L’Autorità portuale ha individuato la società milanese Intellera Consulting, che ha presentato un’offerta con un ribasso del 20 per cento, portando l’importo dell’incarico a 106.872,76 euro.

L’offerta è stata ritenuta congrua e sono stati effettuati i controlli sulla società, compresi quelli relativi alla regolarità fiscale e contributiva, al registro delle imprese, ai requisiti richiesti e alla posizione rispetto alle sanzioni. È stata inoltre richiesta l’informazione antimafia, che al momento della determina risultava ancora in istruttoria.

Oltre 106 mila euro per l’incarico

La determina dispone quindi l’affidamento del servizio a Intellera Consulting, con sede a Milano, per 106.872,76 euro. A questi si aggiungono 35 euro destinati all’Autorità nazionale anticorruzione per gli adempimenti relativi alla gara. La spesa è già prevista nel quadro economico dell’intervento e trova copertura nel bilancio dell’Autorità portuale.

Il provvedimento approva dunque sia il documento di indirizzo alla progettazione dell’intervento da 10 milioni di euro sia l’esito dell’affidamento del servizio di supporto. Il contratto sarà perfezionato in forma elettronica e privata, mentre gli uffici competenti dovranno procedere alla stipula e agli ulteriori adempimenti amministrativi.

Il progetto dell’ex Isotta Fraschini entra così nella fase operativa. La scommessa è trasformare una vasta area retroportuale in un nodo capace di mettere in collegamento ferrovia, porto e strada, rafforzando Gioia Tauro come piattaforma logistica non soltanto calabrese, ma inserita nelle grandi direttrici europee delle merci.

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