Giornate Fai di Primavera: alla scoperta di edifici storici, monumenti e musei

Il programma si svolgerà in due giornate: sabato 23 e domenica 24 marzo. Una festa dedicata ad arte, cultura e natura

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate Fai di Primavera, uno dei più importanti eventi di piazza, una grande festa dedicata ad arte, cultura e natura, focalizzata non solo sulla divulgazione di grandi monumenti o musei, ma anche di edifici, paesaggi inediti e sconosciuti e luoghi speciali che custodiscono storie non comuni. Anche in questa edizione, i volontari della delegazione Fai di Vibo guidata da Giovanna Congestrì, metteranno a disposizione la loro energia e il loro entusiasmo per valorizzare un intero centro storico, quello di Nicotera.

Grazie alla preziosa e attiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale e dei ragazzi del servizio civile di Nicotera, si potrà godere di un’atmosfera d’altri tempi all’interno di un centro storico suggestivo e ricco di storia. Le visite saranno guidate dai ragazzi del progetto “Apprendisti Ciceroni” che il Fai porta avanti da anni con le scuole per avvicinare e sensibilizzare i più giovani al nostro patrimonio culturale. Quest’anno saranno i ragazzi del Liceo Scientifico Statale “G. Berto” di Vibo Valentia a contribuire alla valorizzazione del territorio.

Grazie alla preziosa e attiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale e dei ragazzi del servizio civile di Nicotera, si potrà godere di un’atmosfera d’altri tempi all’interno di un centro storico suggestivo e ricco di storia. Le visite saranno guidate dai ragazzi del progetto “Apprendisti Ciceroni” che il Fai porta avanti da anni con le scuole per avvicinare e sensibilizzare i più giovani al nostro patrimonio culturale. Quest’anno saranno i ragazzi del Liceo Scientifico Statale “G. Berto” di Vibo Valentia a contribuire alla valorizzazione del territorio.

Le giornate Fai di Primavera hanno ricevuto la targa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si svolgono con il patrocinio del Ministero della cultura e del Ministero per la Protezione Civile e le politiche del mare di tutte le regioni e le provincie autonome italiane.

Gli antichi quartieri di Nicotera

Alla scoperta di Nicotera: la cittadina presenta un centro storico fatto di viuzze contorte, sottopassaggi, scale e antichi palazzi. I quartieri più significativi in tal senso, sono tre: il Baglio, la Giudecca e Palmentieri. Il primo, sorge dove, anticamente, vi era parte dell’area occupata dal castello fortilizio voluto da Roberto il Guiscardo. Il quartiere fu in parte ricostruito dopo il terribile terremoto del 1783. Un tempo sede delle varie attività artigianali che si svolgevano nei tanti “bassi” delle abitazioni, è rimasto pressoché inalterato nel corso degli anni, mantenendo tutto il suo fascino originale. La Giudecca è, invece, l’antico quartiere ebraico voluto da Federico II per alloggiare gli Ebrei che erano stati fatti venire a Nicotera con lo scopo di favorirne lo sviluppo economico. La Giudecca di Nicotera è oggi una delle meglio conservate in Calabria, tanto da divenire, negli ultimi anni, meta del turismo ebraico e non, testimonianza di un’epoca lontana che suscita ancora grande interesse.

Infine, Palmentieri è il vecchio quartiere dei pescatori caratterizzato dalla presenza dell’ultima porta normanna, dalla quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato. Un altro luogo particolarissimo e aperto eccezionalmente per i soli iscritti Fai, è il Museo della Civiltà contadina e del folklore di Monte Poro. Nella parte alta di Nicotera, in pieno centro storico e presso un’antica struttura conventuale che risale alla fine del XVI secolo, si trovano gli uffici del Municipio cittadino. Nella stessa struttura, è attualmente ospitato anche il Museo.

Il Museo voluto da Fra Donato

Il Museo nacque per espressa volontà di Fra Donato, un questuante cappuccino che, nel corso di un ventennio di peregrinazioni attraverso le campagne della zona, raccolse una miriade di oggetti di uso quotidiano e non. Inizialmente, il Museo fu allestito all’interno di una grande sala del convento dei Cappuccini a Nicotera ma, in seguito alla chiusura dello stesso, i reperti furono affidati al Museo Diocesano di Arte Sacra. Nel 1984, con l’istituzione del Museo Provinciale e del Centro per lo studio della civiltà contadina del Poro, nei locali del Castello Ruffo, molti reperti vennero qui trasferiti lasciando, però, quelli più pregiati al precedente affidatario. Nel 2014 nacque ufficialmente il Museo con il nome attuale.

Come già detto, il Museo è ospitato all’interno del palazzo del Municipio di Nicotera, antico complesso conventuale domenicano realizzato sui ruderi di un precedente cenobio cistercense. Varcando il grande portone, si fiancheggia subito un maestoso chiostro, ricordo di una vita monastica che non è più. Una piccola curiosità: addossata al Municipio, c’è la chiesa del SS. Rosario (già dell’Annunziata), ricostruita, dopo il grande terremoto del 1783, dai Padri Conventuali. Nel 1840, tra le mura della chiesa e del convento, Alessandro Dumas padre, ambienta parte di un suo romanzo poco conosciuto, dal titolo: “Mastro Adamo, il calabrese”.

I tesori nascosti

Grazie alle Giornate di Primavera del Fai, ai volontari e ai ragazzi Apprendisti Ciceroni, ammireremo antichi palazzi, portoni incastonati in archi in pietra, ma anche strette scalinate e slarghi protetti dai “cafi”, i tipici passaggi coperti che conferiscono al tutto una bellezza ancora immutata; scopriremo insieme la storia e le tante curiosità legate agli Ebrei che vivevano nella Nicotera medievale e alle loro affascinanti tradizioni, arriveremo fino alla normanna Porta Palmentieri, immaginando l’antica cinta muraria voluta dal Guiscardo a protezione della città. Gli iscritti al Fai che visiteranno il Museo della civiltà contadina e del folklore del Poro, avranno la possibilità di ammirare importanti reperti di grande valenza etnografica, apprendendo tante curiosità sulla vita contadina di un passato neanche tanto lontano nel tempo.

Le Giornate Fai di Primavera si concluderanno con un breve concerto di musica classica gentilmente offerto dai Maestri: Cristiano Brunella e Antonella Curcio, al violino e dal Maestro Antonio Romano, alle tastiere- pianoforte. Il concerto si terrà alle ore 18.15 di domenica 24 marzo, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Nicotera.

Le Giornate Fai di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale. A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo minimo di € 3 utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione.

Tutti gli iscritti al Fai godranno delle opportunità legate al possesso della tessera: ad esempio, sconti, convenzioni ed ingressi a prezzo ridotto in 1.800 luoghi d’arte e cultura di tutta Italia e sempre gratuiti nei Beni FAI aperti al pubblico; aperture riservate durante le Giornate Fai di Primavera e d’Autunno, un’occasione eccezionale per visitare centinaia di luoghi straordinari del nostro Paese; la possibilità di partecipare ad una vasta proposta di viaggi culturali con guide d’eccezione: itinerari inediti e distanti dai grandi flussi turistici, pensati per menti curiose, desiderose di imparare, capire e apprezzare. (www.fondoambiente.it). Orario per le visite di sabato 23 e domenica 24 marzo 2024. Sabato: dalle ore 14.30 alle ore 17.30. Domenica: dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 Ultimo turno di visita guidata del centro storico: ore 17.00

Elenco completo delle aperture sul sito www.giornatefai.it

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