Grande partecipazione e un’accoglienza “particolarmente positiva” da parte delle pazienti hanno accompagnato le “Giornate in Rosa – Prendersi cura, oltre la cura”, svoltesi il 28 e 29 ottobre presso il Day Hospital Oncologico dell’AOU “Renato Dulbecco”, Presidio Mater Domini.
Promotori e obiettivo
L’iniziativa è stata promossa nell’ambito delle Unità Operative dirette dai professori Pierosandro Tagliaferri e Pierfrancesco Tassone, dalla dottoressa Nicoletta Staropoli, referente per i tumori mammari, e dalla dottoressa I. Rondinelli, coordinatrice del Day Hospital, con il supporto dell’intero staff medico e infermieristico. L’obiettivo era offrire alle pazienti un momento di sollievo, distrazione e partecipazione all’interno delle normali giornate di terapia, visita e controllo.
Per due giorni il Day Hospital si è trasformato in uno spazio in cui, accanto alle cure, hanno trovato posto musica, attività fisica, nutrizione clinica, psico-oncologia ed estetica oncologica, “riportando l’attenzione sulla persona nella sua globalità”. L’entusiasmo dei presenti e i riscontri raccolti tra le pazienti, riferiscono gli organizzatori, hanno confermato il valore dell’iniziativa.
Il messaggio di una paziente
A sintetizzare il clima delle due giornate è stato uno dei messaggi ricevuti al termine dell’evento: “La bellezza sa farsi spazio anche dove è più difficile trovarla, ed è nei momenti come questo che si riscopre, nonostante tutto. Tra l’essere curati e l’essere visti esiste una linea sottilissima che oggi non era solo percezione, ma la prova che si può guardare sia alla persona che al paziente. Anche, e soprattutto, tra le mura del DH di Oncologia. E ricordare che riscoprirsi vivi è difficile, ma non impossibile.”
Estetica oncologica e musica
Diversi i contributi. Per l’estetica oncologica è stato apprezzato il team di Caterina Signorello, insieme alle parrucchiere del team di Pina Gencarelli, che hanno accompagnato le pazienti con consigli, attenzioni e piccoli gadget. Officine Buone ha portato la musica negli spazi del Day Hospital, con momenti di condivisione, emozione e sollievo durante le ore di cura.
Sul fronte nutrizionale, la professoressa T. Montalcini e le dietiste del suo team hanno effettuato lo screening dedicato alla forza muscolare e al rischio di sarcopenia. Per le pazienti risultate a rischio potrà essere previsto un successivo percorso personalizzato di approfondimento e supporto nutrizionale, per dare continuità all’attività avviata durante l’evento.
I bilancio
La Cattedra di Scienze Motorie, con la dottoressa Carmen Giulia Lia, ha valorizzato il ruolo dell’attività fisica nel percorso oncologico attraverso la divulgazione del programma di danza e un messaggio di movimento, benessere e consapevolezza. Un ringraziamento è andato infine a Francesca Mazza di Xenia, che ha sostenuto pro bono la comunicazione dell’iniziativa.
Il successo delle giornate, concludono gli organizzatori, conferma che momenti di questo tipo “non sostituiscono la terapia”, ma contribuiscono a renderla “più umana, più sostenibile e più attenta ai bisogni della persona”.



