“Dieci misteri certosini” torna in libreria con una ristampa. Il libro in cui Mirko Tassone affronta il tema dei misteri – veri e presunti – che si addensano sulla Certosa di Serra San Bruno, è disponibile sul marketplace di Amazon e, per chi vive a Serra San Bruno, nella storica cartoleria Barillari. Pubblicato per la prima volta nel 2013, il volume – che nello stesso anno ha ricevuto il premio speciale alla terza edizione del concorso letterario “Ferula d’oro” – ripercorre le tappe degli episodi più misteriosi e avvincenti legati alla Certosa di Serra San Bruno.
La Certosa e le sue origini
Il monastero fondato da Brunone di Colonia alla fine dell’XI secolo, su un territorio donato dal conte Ruggero il Normanno, sorge nel cuore della Calabria, in provincia di Vibo Valentia. La sua fondazione ha avuto notevoli implicazioni politiche, poiché rappresentò un importante caposaldo per condurre a compimento l’opera di rilatinizzazione della Calabria centromeridionale, all’epoca influenzata dalla presenza greco-bizantina. Il volume si apre con una cronologia dei fatti salienti legati alla Certosa.
Gli “spirdati” e i miracoli di San Bruno
Tra le tante vicende delle quali si ricostruisce la genesi storica, c’è il misterioso rito degli “spirdati”, ovvero gli indemoniati che, in occasione della Pentecoste, venivano condotti a Serra, affinché san Bruno li liberasse dagli spiriti maligni. Nel libro trovano spazio anche i miracoli di san Bruno e l’attribuzione a Leonardo da Vinci della facciata della vecchia Certosa distrutta dal terremoto del 1783.
Le vicende misteriose del monastero
Il cenobio è stato, inoltre, teatro di episodi e fatti singolari che hanno contribuito a creare una fitta aura di mistero. Nel 1844, un certosino, padre Arsenio Compain, fu trovato morto con il cranio fracassato a pochi metri dalla sua cella. Nel 1975, a destare scalpore fu l’inesplicabile suicidio del padre Priore, Willebrando Pnemburg. Nello stesso anno, tra il 31 agosto ed il 7 settembre 1975, sulla “Stampa”, Leonardo Sciascia, dopo aver visitato la Certosa, pubblicò una serie di articoli da cui sarà tratto il “giallo” “Il caso Majorana”, che darà l’abbrivio all’ipotesi che il monastero abbia dato ospitalità al grande fisico siciliano.
Il mistero di Ettore Majorana
Ad alimentare ulteriormente la possibilità che lo scienziato, sparito misteriosamente nel 1938, possa aver trovato ospitalità in Certosa, la rivelazione dello storico dell’arte Silvano Onda, che avrebbe parlato con un misterioso padre Antonio. La vicenda di Majorana rappresenta uno degli episodi più suggestivi tra quelli ricostruiti nel volume di Tassone, nel quale storia documentata e ipotesi si intrecciano attorno alla Certosa di Serra San Bruno.
Le altre presunte presenze
La vita del monastero è legata, inoltre, ad altre misteriose presenze, quali quelle dell’aviatore che avrebbe sganciato l’atomica su Hiroshima; dell’economista Federico Caffè ed infine dell’arcivescovo Emmanuel Milingo. Queste vicende alquanto singolari trovano, forse, una conferma nella visita di Giovanni Paolo II nel 1984 e di papa Benedetto XVI nel 2011.
Un mondo tra misteri, leggende e verità presunte
È un mondo popolato di misteri, leggende, verità presunte e deduzioni, talvolta, fallaci quello che ruota attorno alla figura della Certosa di Serra San Bruno e del suo fondatore, san Bruno. Rimane deluso chi ama cercare indiscutibili certezze e lapalissiane prove documentali. Ce ne sono ben poche.
Dalla quarta di copertina: “[…] Mirko Tassone ci accompagnerà attraverso dei misteri, scegliendo un argomento che è più indefinibile di molti altri; e a buon diritto, perché la Certosa è per sé stessa un mistero, questa forse l’ultima tra le grandi istituzioni monastiche latine che, negli anni fecondi tra l’Alto e il Basso Medioevo crearono l’Europa come sarà nei prossimi dieci secoli”.
Il volume contiene inoltre una prefazione di Ulderico Nisticò.





