Il Comitato San Bruno ha organizzato la “Marcia in difesa dell’Ospedale San Bruno e dell’emergenza-urgenza delle Serre”, in programma giovedì 6 agosto 2026, con partenza alle ore 21 da Piazza Carmelo Tucci, sede del Municipio di Serra San Bruno. L’iniziativa è rivolta a cittadini, associazioni, amministratori, operatori sanitari e a tutte le realtà del comprensorio delle Serre.
L’obiettivo della manifestazione
La marcia nasce con l’intento di mantenere alta l’attenzione sul futuro dell’Ospedale “San Bruno”, classificato dal D.M. 70/2015 come Ospedale di Zona Particolarmente Disagiata, e sull’importanza della rete dell’emergenza-urgenza in un territorio montano caratterizzato da una viabilità complessa. Il Comitato ricorda di aver promosso negli ultimi mesi incontri istituzionali, assemblee pubbliche, richieste formali e iniziative civiche per evidenziare le criticità del presidio sanitario e difendere il diritto alla salute delle comunità delle Serre.
Il percorso della marcia
Il corteo partirà da Piazza Carmelo Tucci, percorrerà Corso Umberto I e Via Aldo Moro fino a raggiungere l’ospedale “San Bruno”. I partecipanti attraverseranno simbolicamente la viabilità interna dell’ospedale, senza interferire con le attività sanitarie o con il transito dei mezzi di soccorso, per poi fare ritorno in Piazza Monumento, dove la manifestazione si concluderà con un momento di riflessione.
L’appello ai sindaci e ai cittadini
Nei prossimi giorni il Comitato invierà un invito formale ai sindaci del comprensorio delle Serre affinché partecipino insieme alle rispettive comunità. “Questa marcia vuole essere un messaggio di unità e di speranza. Non chiediamo privilegi, ma il rispetto di un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione. Difendere l’Ospedale San Bruno significa difendere la vita, la sicurezza e il futuro delle aree interne. Vogliamo che la nostra voce arrivi con forza alla Regione Calabria, al Governo e a tutte le istituzioni competenti”, afferma il Comitato.
In conclusione, i rappresentanti del sodalizio si rivolgono all’intera cittadinanza: “Partecipare significa dimostrare che un territorio è vivo, unito e determinato a difendere il proprio futuro. L’ospedale San Bruno appartiene a tutte le Serre: la sua tutela è una responsabilità collettiva”.



