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Il maltempo di febbraio in Calabria è stato tra i più rari della storia

Il report Arpacal: "In meno di dieci giorni caduta la pioggia di diversi mesi"
maltempo calabria

Un evento meteo climatico tra i più rari delle serie storiche disponibili. E’ quello che ha interessato la Calabria tra l’11 e il 20 febbraio 2026. Lo certifica il Report elaborato dai tecnici del Centro funzionale multirischi di Arpacal che hanno ricostruito la dinamica atmosferica, le quantità di precipitazioni, gli effetti sui corsi d’acqua e i sistema di allertamento attivato durante il maltempo. Si è trattato, spiega l’Agenzia, “di un episodio lungo e articolato, caratterizzato dal passaggio ripetuto di perturbazioni atlantiche che hanno colpito soprattutto il versante tirrenico della regione e le aree interne montuose”.

Valore più elevato a Montalto

I dati raccolti dalla rete di monitoraggio regionale mostrano quantitativi di pioggia particolarmente rilevanti. Il valore più alto registrato a Montalto Uffugo (Cosenza), dove sono caduti 456 millimetri di pioggia durante l’intero evento, quasi il 30% della pioggia che normalmente cade in un intero anno. In molte aree della Calabria tirrenica, dunque, “in meno di dieci giorni è caduta la quantità di pioggia che normalmente si accumula in diversi mesi”. In alcune stazioni le piogge nelle 24 ore hanno raggiunto valori fino a 192 millimetri, mentre le precipitazioni di poche ore hanno superato gli 80 millimetri. Le analisi statistiche “mostrano – rileva Arpacal – che alcune di queste precipitazioni rientrano tra gli eventi più rari delle serie storiche disponibili: in alcuni casi il cosiddetto tempo di ritorno supera i 70-100 anni, cioè si tratta di fenomeni che hanno probabilità molto basse di verificarsi in un singolo anno”.

Maltempo Calabria e situazione del Crati

Il fiume Crati, nella sezione di Sibari, ha registrato una piena particolarmente rilevante: il livello idrometrico ha superato i 5 metri, con una portata di circa 663 metri cubi al secondo, il valore più alto mai misurato storicamente in quella sezione. L’evento è stato accompagnato anche da una ventilazione molto sostenuta. In diverse stazioni le raffiche di vento hanno superato i 110 chilometri orari, con punte fino a 137 km/h nel Reggino. Queste condizioni hanno provocato mareggiate significative lungo la costa tirrenica. Durante tutto il periodo di maltempo il Centro funzionale multirischi di Arpacal ha operato in regime di presidio continuo, monitorando l’evoluzione dei fenomeni e supportando il sistema di protezione civile regionale. Nel corso dell’evento allertati complessivamente 88 Comuni. (Ansa)

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