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Il “muro” di Hormuz arriva a Gioia Tauro: stop ai carichi per Abu Dhabi e Jebel Ali

L’hub del transhipment sfida il blocco del Golfo: i flussi verso gli Emirati restano al palo, ma il porto tiene. L’Autorità: "Volumi stabili, la vera battaglia è contro il caos delle rotte"
porto di gioia tauro

La chiusura dello stretto di Hormuz in conseguenza della guerra in Iran, al momento, sta avendo un impatto minimo sull’attività del porto di Gioia Tauro, il primo in Italia per transhipment. I principali problemi riguardano l’interruzione dei collegamenti diretti con i porti di Abu Dhabi e Jebel Ali, che risultano temporaneamente bloccati. Di conseguenza, sebbene i volumi interessati siano modesti, i flussi di container da e verso queste destinazioni sono fermi o soggetti a futuri dirottamenti.

In sostanza i container che dovevano andare ad Abu Dhabi e Jebel Ali o che dovevano arrivare da questi due porti, sono fermi “Seguiamo con attenzione gli sviluppi del conflitto – è l’analisi con l’ANSA del presidente dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, Paolo Piacenza – anche al fine di verificarne i possibili effettivi sulla portualità e sulla logistica. Sul porto di Gioia Tauro, allo stato, si stimano minimi impatti in termini di volumi di traffico mentre potranno verificarsi effetti sulle schedule navi che incidono sull’organizzazione del lavoro portuale”. (Ansa)

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