Il questore Rodolfo Ruperti: lavoreremo per assicurare ai cittadini più sicurezza

Incontro con i giornalisti nel giorno del suo insediamento: ho validissimi colleghi e spero di poter dare loro consigli per continuare a fare bene

E’ il quindicesimo questore della provincia di Vibo Valentia. Tra tutti è quello che più di ogni altro conosce il territorio; in città ci arrivò circa 30 anni fa da vicecommissario e a distanza di qualche anno da dirigente della Squadra Mobile. Un poliziotto in trincea ricordato per avere assestato durissimi colpi alla criminalità organizzata e in particolare ai Mancuso di Limbadi e alla cosca che assediava la città, quella dei Lo Bianco.

Rodolfo Ruperti, stamane, per molti dei giornalisti presenti al suo insediamento in Questura, non ha avuto certo bisogno di presentazioni; ma non si è fatto neanche trascinare sul terreno di quanti ancora oggi lo vorrebbero impegnato in prima linea e lo rimpiangono per il suo talento investigativo, il suo coraggio, la sua voglia di combattere le cosche. <Sono tornato a fare il Questore – ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti-. Avrò al mio fianco validissimi funzionari, che ho conosciuto stamattina e spero di poter offrire loro quello che ritengo sia fondamentale per servire i cittadini, che vogliono sicurezza prima di tutto; senza con questo trascurare gli aspetti burocratici della Questura; impegno di non secondaria importanza>.

Rodolfo Ruperti, stamane, per molti dei giornalisti presenti al suo insediamento in Questura, non ha avuto certo bisogno di presentazioni; ma non si è fatto neanche trascinare sul terreno di quanti ancora oggi lo vorrebbero impegnato in prima linea e lo rimpiangono per il suo talento investigativo, il suo coraggio, la sua voglia di combattere le cosche. <Sono tornato a fare il Questore – ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti-. Avrò al mio fianco validissimi funzionari, che ho conosciuto stamattina e spero di poter offrire loro quello che ritengo sia fondamentale per servire i cittadini, che vogliono sicurezza prima di tutto; senza con questo trascurare gli aspetti burocratici della Questura; impegno di non secondaria importanza>.

Il neo questore ha poi aggiunto: <Questo è un territorio complesso; non c’è solo la criminalità organizzata, e ve lo dice uno che di criminalità organizzata se ne intende. E’ necessario essere molto vigili anche sulla delinquenza comune, che è quella che molto spesso sfugge. Chi ha lavorato qui in questi anni ha fatto tanto. Sarà certo mio compito continuare a stimolare tutte le attività>.

 Ruperti è tornato a varcare la soglia della Questura dopo ben 17 anni. <Una grande emozione. L’accoglienza da parte di tutti è stata entusiasmante. Di certo metterò a disposizione dei colleghi il mio bagaglio d’esperienza. In questa città e in questo territorio ci sono tantissime persone perbene e di una generosità unica, noi lavoreremo pensando di farli stare più sicuri, intercettando tutte le problematiche che possono insorgere>.

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