Il gup di Catanzaro Gilda Danila Romano ha rinviato a giudizio quattro delle 17 persone coinvolte nel procedimento sul presunto mercimonio delle case popolari da parte anche di funzionari dell’Aterp Calabria, politici e pubblici ufficiali. Ad affrontare il processo, il prossimo 14 aprile, saranno Ivan L’Arocca e Giuseppe Grande, due vigili urbani che devono rispondere di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, perché il 3 agosto 2022 avrebbero attestato di aver effettuato un controllo che in realtà non avevano eseguito.
Ad essere rinviato a giudizio anche il funzionario Aterp Vincenzo Celi che deve rispondere di falso perché, in qualità di dipendente dell’Aterp Calabria nell’ufficio affari generali del distretto di Catanzaro avrebbe attestato falsamente la sussistenza del requisito di “sottoaffollamento” di un immobile affermando che il nucleo familiare – composto in realtà da cinque persone — era composto da tre persone, e per due ipotesi di rifiuto d’atti d’ufficio perché, secondo l’accusa, sapendo che due inquilini occupavano illecitamente un alloggio, avrebbe omesso di attivare le procedura volta al rilascio dell’immobile o alla risoluzione del contratto.
Rinviata a giudizio anche Concetta Raffa, dipendente dell’Aterp Calabria assegnata all’ufficio personale, per tre ipotesi di rifiuto d’atti d’ufficio perché non avrebbe attivato le procedure di rilascio degli immobili pur essendo venuta a conoscenza di occupazioni illegittime. Il gup ha prosciolto Gianluca Bevilacqua, Silvana Bevilacqua, Rodolfo Chillà, Andrea Curcio, Cesare Curcio, Rita De Fazio, Raffaele Fera, Alberto Froio, Pantaleone Froio, Domenico Pio Masciari, Gerardo Masciari, Vittorio Pace, Franca Passalacqua. Il gup, inoltre, ha stabilito che è venuta meno l’accusa di associazione per delinquere della quale Celi sarebbe stato uno dei capi promotori. Il 16 febbraio, invece, avrà inizio il rito abbreviato per il funzionario dirigente dell’ufficio Patrimonio ed Inquilinato, Domenico Albino, per il consigliere comunale Sergio Costanzo, e per due inquilini. (Ansa)


