Istituto di Criminologia a Vibo, Muzzopappa denuncia: discriminazioni e clientelismo

Il candidato dell'area di Centro punta l'indice contro l'organizzazione di un convegno dal quale è stata tagliata fuori la sua area politica


Francesco Muzzopappa non ci sta. Ritiene che il dibattito organizzato per il prossimo 19 aprile dall’Istituto di Criminologia sia stato fatto all’insegna del <clientelismo> e della <discriminazione>. Parole forti che rischiano di aprire una vasto fronte di polemiche in una campagna elettorale fino ad oggi dai toni fin troppo bassi.

<La discriminazione a cui faccio riferimento – dice il candidato a sindaco dell’area di Centro – è stata artatamente e scientemente messa in atto contro uno schieramento politico, quello che ho l’onore di guidare, in lizza per le elezioni comunali della città di Vibo, che a differenza degli altri, ha le maggiori possibilità di vittoria, tra l’altro già al primo turno. Contrariamente ai candidati sindaci ed esponenti di centrodestra e centrosinistra presenti nel cartellone, né il sottoscritto, in qualità di candidato primo cittadino di Vibo, né alcuno dei rappresentanti della coalizione di centro, figura tra i relatori e questo, già di per sé, rappresenta un fatto gravissimo che lede quella legge sulla par condicio che l’Istituto dimostra di non conoscere o, peggio, di violare volutamente>.

<La discriminazione a cui faccio riferimento – dice il candidato a sindaco dell’area di Centro – è stata artatamente e scientemente messa in atto contro uno schieramento politico, quello che ho l’onore di guidare, in lizza per le elezioni comunali della città di Vibo, che a differenza degli altri, ha le maggiori possibilità di vittoria, tra l’altro già al primo turno. Contrariamente ai candidati sindaci ed esponenti di centrodestra e centrosinistra presenti nel cartellone, né il sottoscritto, in qualità di candidato primo cittadino di Vibo, né alcuno dei rappresentanti della coalizione di centro, figura tra i relatori e questo, già di per sé, rappresenta un fatto gravissimo che lede quella legge sulla par condicio che l’Istituto dimostra di non conoscere o, peggio, di violare volutamente>.

Pertanto secondo Muzzopappa <sarebbe interessante sapere cosa potrebbe pensare il ministro dell’Istruzione Valditara di tutto questo e se non ritenga di intervenire chiedendo le dimissioni con effetto immediato del rettore dell’istituto di Criminologia che francamente fatico e non poco a definire Magnifico il quale, per dare un tono di credibilità e spessore all’evento, ha raggirato le organizzazioni sindacali di categoria, che sono le vittime inconsapevoli di questo sistema clientelare, dietro la falsa promessa di affrontare il problema della sicurezza. Ecco perché chiederò l’intervento del ministro attraverso la deputazione calabrese della nostra area politica che preveda anche una ispezione presso l’Istituto che gode del favore di avere gratuitamente i locali dal Comune>.

Poi una promessa da parte di Muzzupappa, qualora dovesse arrivare alla guida di palazzo Luigi Razza: <Questi privilegi verranno  meno in caso di mia elezione a sindaco perché è giusto che non ci siano figli e figliastri. In secondo luogo, curiosamente, proprio tra le figure chiamate a intervenire ve ne sono due che prestano servizio all’interno di questa realtà universitaria, il primo come docente, il secondo come addetto alla comunicazione, i quali altri non sono che un consigliere comunale di minoranza del Comune di Vibo, che non solo millanta simboli di partito che non ha, ma che ha dimostrato di disconoscere il termine coerenza, e il coordinatore provinciale di un partito che a Vibo Valentia, per come mi dicono, non è neanche in grado di chiudere la lista elettorale>.

 E sul piano strettamente elettorale Muzzopappa aggiunge: <Ricordo a me stesso, che appena pochi giorni addietro avevo denunciato una serie di manovre poco limpide che tendevano a danneggiare il polo di centro e che, a ben vedere, continuano ad essere messe in atto da quelle manine nascoste dietro le quinte che pensano di indebolirci ma che invece non solo dimostrano tutta la loro goffaggine ma finiranno col sortire l’effetto esattamente contrario perché i vibonesi hanno capito da tempo, e adesso ancor di più chi pesca nel torbido e chi invece, noi, mette sul tavolo principi ispirati alla trasparenza e alla legalità. Principi che porteranno il Polo centrista alla vittoria e loro alla rovinosa sconfitta>.



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