Jazzolino, tra inchieste e dimissioni: la nuova direzione sanitaria prova a rimettere ordine

Piscitelli sceglie di ripartire dalle fondamenta: nuove nomine e un cambio al vertice della direzione sanitaria

Due inchieste aperte a distanza di poche settimane. Un primario che sbatte la porta e se ne va, lasciando dietro di sé parole che pesano come pietre. E una sanità ospedaliera, quella vibonese, che sembra arrancare nel cuore di una tempesta che non accenna a placarsi.

Avevano parlato proprio così, i commissari dell’Asp di Vibo Valentia: di una “tempesta perfetta”. Era l’autunno scorso, e già allora si percepiva un clima teso, difficile, fragile. Ma forse, nemmeno loro potevano immaginare l’uragano che la primavera avrebbe poi scatenato, travolgendo tutto e tutti nel cuore dello Jazzolino.

Eppure, proprio in mezzo a questo scenario incerto e burrascoso, qualcuno prova a rimettere ordine. E lo fa partendo da via Dante Alighieri, dalla sede dell’Asp. Da lì, infatti, Vittorio Piscitelli ha deciso di riaprire il cantiere della sanità vibonese, iniziando a lavorare sulle fondamenta: nuove nomine, nuova direzione, un nuovo equilibrio da costruire.

È da lì che parte il tentativo di rimettere in piedi un sistema che ha bisogno, prima ancora che di proclami, di direzioni chiare. Il primo passo? L’arrivo del nuovo direttore sanitario. A ricoprire l’incarico sarà Ilario Lazzaro, in arrivo dall’Università Magna Graecia, dall’area della Dulbecco. Subentra a Salvatore Braghò, in un momento in cui la guida tecnica della struttura ospedaliera assume un valore che va ben oltre l’ordinaria amministrazione.

Una scelta che non sarà solo formale, perché al nuovo direttore sanitario toccherà il compito più delicato: provare a far rientrare un clima interno segnato da scontri, tensioni e abbandoni. In una parola, riportare equilibrio.

E questo, oggi più che mai, sembra davvero il punto da cui ripartire.

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