La Direzione centrale di Poste Italiane continua a negare l’apertura di uno sportello automatico (Atm) e i cittadini di Santa Domenica, popolosa frazione di Ricadi alle porte di Tropea, non esitano a manifestare tutto il loro malumore.
I requisiti ci sono tutti
Nei giorni scorsi, a riaccendere i riflettori sullo spinoso problema è stata la signora Mimi Accorinti, ora a riprendere in mano la situazione è il consigliere comunale Domenico Tomaselli. “Fin dal nostro insediamento – afferma – l’Amministrazione ha preso in carico la questione. Mi sono recato personalmente a Roma, nella sede centrale di Poste Italiane, per ribadire un concetto semplice: i dati sui flussi attuali sono errati e non rispecchiano la realtà del nostro territorio”. In altre parole – prosegue – siamo la frazione più popolosa di Ricadi; siamo posizionati tra Tropea e Capo Vaticano e, d’estate, serviamo migliaia di residenti e turisti. Non è accettabile che una realtà così dinamica continui a restare priva di un punto di prelievo”.
La cittadinanza chiede rispetto
E poiché il muro di gomma alzato da Poste Italiane non piace alla cittadinanza locale, il consigliere Tomaselli è già pronto a organizzare una raccolta di firme da far arrivare su tutti i tavoli che contano. “Non appena il tempo ce lo permetterà – sottolinea – saremo in piazza per dimostrare a Poste Italiane che la richiesta non è di un singolo, ma di un’intera comunità che non vuole più sentirsi ignorata. Tutti assieme faremo sentire la nostra voce”.


