“Oltre le barriere”: un titolo, una speranza, un progetto cui dare corpo e sostanza con atti concreti, quotidiani, passo dopo passo. È ciò che ha cercato di fare il Comune di Vibo Valentia, capofila dell’Ambito territoriale sociale n.1, nel corso dell’evento svoltosi alla biblioteca comunale il 5 gennaio scorso, con una partecipazione numerosa e attenta, a conferma dell’interesse e della sensibilità del territorio verso questioni di grande rilevanza sociale.
“Oltre le barriere”: un titolo, una speranza, un progetto cui dare corpo e sostanza con atti concreti, quotidiani, passo dopo passo. È ciò che ha cercato di fare il Comune di Vibo Valentia, capofila dell’Ambito territoriale sociale n.1, nel corso dell’evento svoltosi alla biblioteca comunale il 5 gennaio scorso, con una partecipazione numerosa e attenta, a conferma dell’interesse e della sensibilità del territorio verso questioni di grande rilevanza sociale.
Ospite d’onore della serata è stato Emanuele Lambertini, campione mondiale e atleta paralimpico di scherma, la cui testimonianza ha costituito il cuore dell’incontro. Attraverso il racconto della propria esperienza di vita e di sport, Lambertini ha offerto al pubblico un messaggio autentico e profondo, sottolineando come lo sport possa rappresentare uno straordinario strumento di riscatto, forza, autodeterminazione e inclusione.
Nel corso del suo intervento, Lambertini ha invitato a superare una visione limitante della disabilità, evidenziando l’importanza di riconoscere il valore delle risorse personali e collettive. Un messaggio riassunto in una riflessione che ha particolarmente colpito i presenti: la felicità non si trova inseguendo ciò che manca, ma riconoscendo il valore di ciò che abbiamo già. Parole che hanno contribuito a rendere l’incontro un vero momento di crescita e consapevolezza.
All’evento hanno partecipato il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, l’assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli, la dirigente dei Servizi sociali Carla Montesanti, il vicario del Questore di Vibo Valentia, Fabio Catalano, il presidente della Cooperativa Futura Carmelo Disì, i ragazzi del Centro diurno “Il Dono”, oltre a numerosi rappresentanti del mondo culturale e sociale del territorio.
Momento particolarmente emozionante della serata è stata la proiezione del documentario firmato da Nazzareno Suriano, accompagnato dalle musiche originali di Vittorio J. Greco, accolto con grande partecipazione ed entusiasmo dal pubblico.
A concludere l’iniziativa, il concerto dell’Epifania diretto dal maestro Diego Ventura, che ha suggellato una serata all’insegna della cultura, della condivisione e dell’inclusione, lasciando nei presenti un messaggio forte e duraturo: una comunità cresce davvero quando sa riconoscere e valorizzare le differenze come una ricchezza.
Un momento sul quale si è voluta soffermare la dirigente Montesanti: “Le parole di Emanuele Lambertini – ha affermato – hanno toccato corde profonde, perché parlano non solo di disabilità ma di vita, di coraggio, di capacità di rialzarsi. La sua esperienza ci ricorda che ogni persona porta con sé un potenziale che va riconosciuto e accompagnato, soprattutto quando le fragilità sembrano prevalere. La Biblioteca comunale, l’altra sera, è diventata una casa aperta alle storie, alle emozioni, alle differenze. Il nostro impegno, come Servizi sociali, è fare in modo che questa atmosfera non resti legata a un singolo evento, ma diventi stile quotidiano: nei servizi, nei progetti, nelle relazioni con i cittadini. L’inclusione non è uno slogan, è una scelta di campo che chiede costanza, ascolto e responsabilità condivisa. E la straordinaria forza di Emanuele ci ricorda che ognuno di noi, nel quotidiano, con un atteggiamento positivo e propositivo, può contribuire alla formazione e alla crescita di una società più matura, sana e consapevole”.





