Un minore residente nel Lametino è stato deferito in stato di libertà dai Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, a seguito di accertamenti preliminari condotti in via riservata. L’indagine è scattata dopo la scoperta della creazione, su una piattaforma social, di una chat di gruppo in cui il giovane avrebbe espresso la volontà di aggredire con un’arma da taglio una docente, ritenuta responsabile della sua mancata promozione scolastica.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro diretta dal dottor Michele Sessa, ha spinto i militari a muoversi con la massima urgenza per neutralizzare qualsiasi rischio per l’incolumità pubblica e del personale scolastico.
Le perquisizioni e il sequestro dell’arma a scuola
I Carabinieri hanno eseguito una prima perquisizione all’interno dell’abitazione del ragazzo, sequestrando i suoi indumenti per i successivi accertamenti tecnico-scientifici. Successivamente, gli operatori si sono recati nell’istituto frequentato dal minore e, dopo aver informato in via riservata la Dirigente scolastica, hanno ispezionato i locali della scuola. L’operazione ha portato al rinvenimento e al sequestro di un’arma da taglio nascosta in un vano di servizio.
Contemporaneamente posto sotto sequestro anche il telefono cellulare in uso al giovane, uno strumento chiave per analizzare i contenuti della chat e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. La posizione del minore è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria Minorile, che valuterà tutti gli elementi raccolti nel corso dell’attività d’indagine.



