Lavoratori senza stipendio, protestano in vetta a una ciminiera alta 52 metri

Dipendenti della centrale a biomasse del gruppo Serravalle Energy protesta per rivendicare le spettanze dovute

Un gruppo di 15 dipendenti della “Serravalle Energy”, società proprietaria della centrale a biomasse di Cutro, nel crotonese, è salito su una ciminiera alta 52 metri dell’impianto, in località “Termine Grosso”, rivendicando il pagamento degli stipendi, che non ricevono dallo scorso mese di febbraio.
La centrale é stata sequestrata nell’ottobre del 2022 dalla Procura antimafia di Catanzaro nell’ambito di un’inchiesta su presunti illeciti ambientali. Il sequestro é stato revocato nelle scorse settimane, ma l’impianto non ha ancora ripreso l’attività.

 I lavoratori protestano anche per il mancato riconoscimento della cassa integrazione da parte dell’Inps, che ha motivato la decisione con la mancanza dei criteri per il riconoscimento in assenza della dichiarazione dello stato di crisi. La centrale ha, complessivamente, 37 dipendenti. I promotori della protesta hanno reso noto che sospenderanno la loro iniziativa soltanto quando avranno la certezza del pagamento dei loro stipendi. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco ed i carabinieri di Crotone.

 I lavoratori protestano anche per il mancato riconoscimento della cassa integrazione da parte dell’Inps, che ha motivato la decisione con la mancanza dei criteri per il riconoscimento in assenza della dichiarazione dello stato di crisi. La centrale ha, complessivamente, 37 dipendenti. I promotori della protesta hanno reso noto che sospenderanno la loro iniziativa soltanto quando avranno la certezza del pagamento dei loro stipendi. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco ed i carabinieri di Crotone.

© Riproduzione riservata

Ti Potrebbe Interessare

Dopo l’abbattimento del ristorante la Nave e dell’ordine di smantellamento dei tabelloni pubblicitari saranno rase al suolo strutture in cemento armato
Domenica 26 maggio sarà possibile vivere una divertente esperienza di sport all’aperto
E sull’affidamento di incarichi ai figli aveva aggiunto: facevano parte di una cooperativa selezionato dalla Regione. Accuse pesanti al Comune sul canone: altri enti non pagano nulla

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792