Le Reali Ferriere Borboniche di Mongiana e il MuFar conquistano il primo premio alla sedicesima edizione del concorso internazionale “La Fabbrica nel Paesaggio”, promosso dalla Federazione italiana delle associazioni e dei club per l’Unesco (Ficlu) e tenuto a battesimo dal Club Unesco Foligno e Valli del Clitunno. Per la quarta edizione consecutiva, il Club per l’Unesco di Tropea ottiene un riconoscimento nell’ambito della manifestazione.
La cerimonia a Foligno
La cerimonia si è svolta sabato 31 ottobre a Palazzo Trinci, a Foligno, alla presenza del presidente nazionale Ficlu Mauro Macale e della presidente folignate Maria Grazia Guerrini, con delegazioni da tutta Italia. Ha coinciso con la premiazione dei migliori interventi sul patrimonio per sostenibilità, pregio, sviluppo e tutela del paesaggio. Ospite a sorpresa Osvaldo Bevilacqua, storico conduttore di “Sereno Variabile”.
Per Mongiana c’erano il sindaco Francesco Angilletta, la presidente della Pro Loco Morena Pisano e il socio fotografo Pasquale Rullo. La delegazione del Club Unesco di Tropea era composta dal presidente Giuseppe Maria Romano, dal vicepresidente Emilio Minasi e dalla responsabile del progetto Monica La Torre.
Il sito e il progetto premiato
La candidatura si inserisce nel percorso con cui il Club di Tropea fa conoscere, accanto alle ricchezze costiere, i siti storici dell’entroterra. Le Reali Ferriere, nelle Serre Vibonesi, sono una testimonianza della storia industriale del Mezzogiorno e della siderurgia in età borbonica: un complesso produttivo rinomato in tutta Europa.
Il progetto ha raccontato le tappe del recupero e della restituzione del sito alla fruizione pubblica. Al restauro, realizzato grazie alle istituzioni, si affianca l’attività della Pro Loco di Mongiana, che gestisce e promuove il MuFar con visite guidate, iniziative culturali e attività didattiche per scuole e visitatori, in virtù di una convenzione con il Comune. Il premio riconosce il valore del sito, la continuità della gestione e le attività per accessibilità e rivitalizzazione. La motivazione: “Per il recupero e la valorizzazione di un sito di archeologia industriale, inserito nel paesaggio delle Serre Vibonesi, atto a contrastare l’abbandono e rafforzando il legame tra il territorio e la memoria e le identità locali”.

Le parole di Angilletta
“Siamo orgogliosi, felici e profondamente soddisfatti per questo premio”, dichiara il sindaco. “Un traguardo che arriva al termine di un percorso lungo, nel quale si sono succedute nel tempo diverse amministrazioni: a tutte va un pensiero di gratitudine”. Ringrazia il Club di Tropea, in particolare La Torre e Romano, e conferma l’impegno con la Pro Loco: “La crescita del patrimonio è crescita della comunità stessa”. Il riconoscimento, aggiunge, è dedicato ai mongianesi: “Devono essere i primi a voler raccontare con orgoglio la storia di Mongiana”.
Le parole di Romano
Il presidente del Club, Giuseppe Maria Romano, sottolinea che l’associazione si è impegnata “ancora una volta per restituire centralità e visibilità ai territori interni”: obiettivo, “rendere giustizia alla storia straordinaria di Mongiana, sinora ingiustamente nascosta e sottovalutata”. Il premio “offre una nuova occasione di rilancio”, ma l’obiettivo “si centra solo tramite la collaborazione tra associazioni, amministrazioni e istituzioni culturali”. Ringraziamenti a Macale, a Guerrini e alla giuria.



