Libera chiama a raccolta la comunità dopo l’ennesimo fatto di sangue: è il tempo della corresponsabilità

Il presidio "Fazio Cirolla" di Cassano aderisce all'appello del sindaco Gianpaolo Iacobini e del vescovo monsignor Francesco Savino: appuntamento lunedì al Teatro Comunale per dire no alla criminalità organizzata

“Ancora una profonda ferita per l’intera comunità di Cassano e per l’intera Sibaritide”. Così il presidio di Libera, intervenendo all’indomani del feroce agguato di stampo mafioso avvenuto in contrada Lattughelle, costato la vita alla sessantenne Silvana Sibarelli e il grave ferimento del compagno Damiano Pepe. “L’ennesimo fatto di sangue, una lunga scia che sembra non avere sosta. Una presenza asfissiante della criminalità organizzata che merita una reazione immediata e una particolare attenzione da parte dello Stato, ma anche di tutte le forze sane presenti, al fine di ripristinare la tranquillità e la serenità dell’intera comunità”.

Il rifiuto dell’indifferenza e la mobilitazione

L’associazione antimafia mette in guardia dai rischi della rassegnazione di fronte alla violenza criminale: “Rispetto a tutto ciò, infatti, corriamo il rischio della deresponsabilizzazione e della delega, pensando che sia una questione riguardante solo la magistratura e le Forze dell’Ordine. Oggi il pericolo maggiore è cedere il passo alla rassegnazione e all’indifferenza, al pensiero che ‘tanto si ammazzano tra di loro’. Ma la storia delle vittime innocenti delle mafie, anche di questo territorio, ce lo insegna chiaramente: ogni spazio lasciato alla sopraffazione e alla violenza è una sconfitta per un’intera comunità che si priva della propria libertà e dignità. O, ancora peggio, il prevalere della paura può portare a un’ulteriore disgregazione e solitudine”.

L’appuntamento al Teatro Comunale

“Per evitare tutto ciò dobbiamo partecipare, perché questo è il tempo della corresponsabilità”, incalza Libera. “Ci sono momenti in cui non servono belle parole o le solite frasi di circostanza: bisogna esserci, essere presenti per riappropriarci dei nostri luoghi, dei nostri territori, della dignità calpestata, e dimostrare anche fisicamente da quale parte si sta, per sentirci tutte e tutti un po’ più Stato”.

“Per questo motivo – conclude la nota – ci uniamo all’appello lanciato dal nostro sindaco, Gianpaolo Iaconini, e dal vescovo di Cassano all’Ionio, Francesco Savino, di ritrovarci, domani, alle ore 16:00, presso il Teatro Comunale, per un momento forte di denuncia della violenza e di assunzione pubblica di responsabilità”.

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