Lido Acqua Azzurra distrutto dalle fiamme, a Savelli il bilancio drammatico di un incendio

Quarant’anni di attività cancellati in poche ore: il rogo ha devastato uno stabilimento balneare di Pizzo. Indagini in corso per accertare l’origine dell’incendio ma non si esclude un corto circuito

Un’intera storia di lavoro e sacrifici è stata cancellata dalle fiamme. Il Lido Acqua Azzurra, in località Savelli a Pizzo, è andato completamente distrutto a causa di un incendio che ha divorato lo stabilimento balneare, lasciando dietro di sé soltanto macerie e cenere. Un disastro arrivato quando la stagione balneare non è ancora definitivamente conclusa e che assume un peso ancora maggiore per chi, per quarant’anni, ha fatto di quella struttura un punto di riferimento per residenti e villeggianti.

Il contrasto è adesso impressionante: da una parte il mare azzurro della costa di Pizzo, dall’altra ciò che resta del lido. Una distesa di materiali bruciati che restituisce immediatamente la dimensione della devastazione.

Si indaga sull’origine del rogo

Sono in corso gli accertamenti per stabilire che cosa abbia provocato l’incendio. Gli investigatori dovranno chiarire se si sia trattato di un fatto accidentale (probabile un corto circuito) oppure se dietro le fiamme possa esserci una mano dolosa. Al momento, dunque, ogni ipotesi resta aperta e saranno le indagini a fugare ogni eventuale dubbio. Resta intanto la gravità dei danni: il Lido Acqua Azzurra è stato praticamente cancellato.

Il dolore corre sui social

E sui social, nelle ore successive al rogo, sono comparsi numerosi messaggi di vicinanza alla famiglia Sardanelli ovvero a Pasquale, Domenico, Nunzia, Gregorio e a tutto lo staff. Parole che raccontano forse meglio di qualsiasi fotografia cosa rappresentasse quel luogo per tante persone. “Guardare quelle macerie fa sanguinare il cuore”, scrive uno dei commenti. “Vedere quarant’anni di lavoro, sacrifici e vita vissuta spazzati via in due ore per un maledetto incendio è un dolore indescrivibile”.

E ancora: “Il Lido Acqua Azzurra non è mai stato fatto solo di mura e travi, ma del vostro sorriso, del vostro entusiasmo contagioso e della passione con cui avete accudito e fatto sentire a casa intere famiglie”. Da Pino Galloro, del Lido l’Oasi di località Marinella arriva subito un atto concreto di solidarietà: 5 mila euro. Sul posto anche il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, per esprimere tutta la sua vicinanza alla famiglia Sardanelli e a tutto lo staff per quanto accaduto. 

Quarant’anni cancellati

È questo, al di là delle strutture distrutte, il dato umano che emerge dalla tragedia. Quarant’anni di attività, di stagioni, di clienti diventati amici, di giornate trascorse sulla spiaggia, sono oggi racchiusi nelle immagini di quelle macerie. Il dolore è forte, ma sui social già si parla di futuro e di rinascita. Perché se il fuoco ha distrutto il lido, non ha cancellato la storia di chi lo ha costruito e fatto vivere per quattro decenni.

Ora toccherà alle indagini chiarire come sia stato possibile che il Lido Acqua Azzurra finisse completamente distrutto dalle fiamme. Per la famiglia e per lo staff, invece, comincia il momento più difficile: quello di fare i conti con ciò che resta e provare, ancora una volta, a ripartire.

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