Un’interessante, e partecipato, appuntamento con la prevenzione contro le malattie oncologiche ha interessato stamattina la piazza di Acquaro, a cura della locale Pro Loco, retta dall’instancabile presidente Peppe Esposito, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, a guida di Giuseppe Barilaro, e dell’Associazione Calabrese Malati Oncologici “Ida Paonessa”, referente Giuseppe Tarzia. Un “Caffè in Rosa”, per rammentare che prevenire è meglio che curare, e che la solidarietà tra “persone colpite dalla stessa sorte”, insieme alla forza d’animo, aiuta più di ogni altra cura. O insieme a ogni altra cura. Lo hanno testimoniato in prima persona Maria, Maria e Rosina (che hanno dato commuovente testimonianza del percorso fatto, elogiando la vicinanza dei medici che sono stati al loro fianco), dimostrazione del fatto che una parola di conforto può fare tanto, contro quella che la “prima Maria” ha definito “una serpe in seno”.
È stata una giornata in rosa, oltre il caffè. Oltre la proiezione del colore, voluta dall’amministrazione comunale nel mese della prevenzione sulla facciata del municipio. Rosa come la femmina. Femmina come la donna. Donna come la piazza che ha ospitato; come la maggior parte delle persone che la occupavano; come la Pro Loco che l’ha promossa, e che è composta in gran parte da donne, come ha più volte sottolineato Esposito; come la malattia oncologica; come la medicina che, dandole fiducia, cura. Come la forza, la tenacia e la solidarietà.

Gli interventi degli ospiti e il messaggio alla comunità
All’evento sono intervenuti Naomi Latassa, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, la referente locale dell’associazione contro la fibrosi cistica, Francesca Rosano, di San Pietro di Caridà, i dottori in quiescenza Giuseppe Sorbara, di Arena, e Domenico Scarmozzino, di Acquaro. Tutti hanno rimarcato la parola “prevenzione”. Scarmozzino, in particolare, ha evidenziato che il tumore alla mammella interessa anche gli uomini. Il tutto per far comprendere che la prevenzione non è soltanto una prassi medica o un appuntamento formale da segnare in agenda, ma una vera e propria scelta culturale da abbracciare insieme come comunità.
Sinergia sul territorio e condivisione
E il “Caffè in Rosa”, accompagnato nel finale da un lauto banchetto di dolci offerto delle volontarie e dalle attività locali, si è dimostrata iniziativa che ha saputo trasformare la piazza in uno spazio aperto di ascolto, empatia e informazione sulla salute della donna e sul benessere collettivo. L’evento, come detto, è stato promosso con grande energia dalla Pro Loco di Acquaro, guidata Giuseppe Esposito, che ha introdotto con sensibilità il tema della giornata e coordinato con cura i vari interventi, a testimonianza di come la sinergia tra associazionismo e istituzioni sia la strada maestra per promuovere la cultura della salute sul territorio. “Standing ovation”!



