Il capo dipartimento della Protezione civile ha emanato l’ordinanza che disciplina le modalità di attuazione dei primi interventi in emergenza in conseguenza dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito Calabria, Sicilia e Sardegna. I presidenti delle tre Regioni nominati commissari delegati e incaricati di predisporre, nel limite delle risorse disponibili, un piano contenente interventi urgenti da sottoporre all’approvazione del capo della Protezione Civile.
Il provvedimento dovrà essere redatto entro 30 giorni e includere misure per il soccorso e l’assistenza alla popolazione e volte al “ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche”. Tali interventi sono da considerarsi “urgenti, indifferibili e di pubblica utilità” e, pertanto, i commissari potranno avvalersi di speciali deroghe a disposizioni normative allo scopo di accelerare la fase di ricostruzione. Nello specifico, l’ordinanza individua 119 Comuni ricadenti nel territorio della regione Calabria interessati dalle misure straordinarie e dispone, inoltre, che il commissario possa avvalersi anche di strutture e uffici della Regione, delle Province, dei Comuni e di enti strumentali in attuazione degli interventi e di Anas per quel che concerne il ripristino delle viabilità regionali, provinciali e comunali.
Il limite delle risorse disponibili per la Calabria ammonta a 33 milioni di euro, secondo quanto deliberato dal Consiglio dei ministri. Tuttavia i commissari, entro 60 giorni, potranno individuare ulteriori fabbisogni necessari al superamento dell’emergenza. In particolare, per quel che riguarda il sostegno al tessuto economico e sociale con la predisposizione di una apposita piattaforma, utile alla ricognizione di prima stima delle risorse necessarie per interventi ad abitazioni o attività economiche e produttive danneggiate dal maltempo. (Ansa)


