Mancata approvazione Consuntivo 2025, la Prefettura diffida il Comune di Lamezia

Il termine per il rendiconto 2025 è scaduto il 30 aprile: in caso di mancato via libera in Consiglio entro il 20 luglio, scatterà lo scioglimento dell'assise

La Prefettura di Catanzaro ha diffidato il Comune di Lamezia Terme, ai sensi gli articoli 227 e 141 del Testo unico degli Enti locali, ad approvare il rendiconto dell’esercizio finanziaria 2025 entro e non oltre venti giorni a far data dal 1° luglio 2026.

Lo ha fatto attraverso una Pec del viceprefetto vicario con la quale si ricorda che il Tuel “individua il 30 aprile come data per l’approvazione del rendiconto di gestione in sede consiliare”.
Considerato, scrive il viceprefetto vicario che “codesto Ente ha approvato, con deliberazione della Giunta comunale n. 180 del 25 giugno 2026, lo schema di rendiconto della gestione relativa all’esercizio finanziario 2025 senza dare corso alla relativa approvazione in Consiglio, malgrado l’infruttuoso decorso del termine sopraindicato” si “invita e diffida l’Ente ad adempiere entro e non oltre i venti giorni”. Si tratta di un termine perentorio, pena lo scioglimento del civico consesso lametino.
Secondo quanto trapela dagli uffici comunali, dopo l’approvazione in Giunta, il Consuntivo è al vaglio del Collegio dei Revisori dei conti che dovranno esprimere il loro parere, per poi arrivare ai consiglieri e infine in Aula entro e non oltre il 20 luglio.

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