Il Comune di Pizzo prende tempo e chiede di approfondire ogni dettaglio del progetto del maxi impianto fotovoltaico previsto nell’area degli Scrisi, destinato a interessare i vaste aree nei comuni di Maierato, Pizzo, Sant’Onofrio e Filogaso. Nessuna presa di posizione pregiudiziale, ma la volontà di acquisire tutti gli elementi tecnici e amministrativi prima di formulare un parere su un intervento che sta già alimentando un acceso dibattito sul territorio, soprattutto tra il mondo agricolo.
È quanto emerge dalle dichiarazioni del sindaco Sergio Pititto e del responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Marcello De Vita, che hanno ricostruito le modalità con cui Palazzo San Giorgio è venuto a conoscenza del progetto e illustrato il percorso che l’amministrazione intende seguire.
La comunicazione arrivata dalla Regione
Sul piano procedurale è Marcello De Vita a chiarire come il Comune sia stato coinvolto. Il dirigente tecnico spiega che il progetto è stato trasmesso dal Suap (Sportello unico attività produttive) regionale, nell’ambito della procedura relativa alla conferenza dei servizi, attraverso una comunicazione inviata via Pec contenente il collegamento agli elaborati progettuali.
Il Comune, precisa De Vita, non è stato preventivamente coinvolto né consultato nella fase preliminare. L’ente ha semplicemente preso atto della documentazione trasmessa dalla Regione, come è avvenuto anche per gli altri Comuni interessati dal medesimo progetto, che viene descritto come un intervento unitario esteso agli altri territori. Sulla base di quanto emerge molti dei terreni interessati sono di proprietà dei marchesi De Riso-Gagliardi ma in uso da decenni a coloni residenti nei quattro Comuni.
L’Ufficio tecnico di Pizzo è adesso impegnato nell’analisi della documentazione per valutare gli aspetti di competenza comunale e fornire all’amministrazione tutti gli elementi necessari per assumere una posizione motivata.
Pititto: vogliamo capire quali saranno gli effetti sul territorio
Sul piano politico e amministrativo il sindaco Sergio Pititto invita a non anticipare conclusioni. Il primo cittadino sottolinea che l’amministrazione non intende affrontare la questione con posizioni precostituite, ma vuole comprendere fino in fondo la portata dell’intervento e le conseguenze che potrà determinare sul territorio. Pititto conferma di guardare con attenzione alle preoccupazioni espresse dal mondo agricolo e dalle associazioni che stanno manifestando contro il progetto, assicurando che il Comune sarà presente al loro fianco nei momenti di confronto per approfondire ogni aspetto della vicenda.
L’obiettivo, spiega il sindaco, è quello di valutare concretamente le ricadute dell’impianto, senza chiusure ideologiche ma anche senza sottovalutare gli effetti che un’opera di tali dimensioni potrebbe avere sull’assetto del territorio e sulle attività produttive.
Attesa per le valutazioni ufficiali
L’amministrazione comunale di Pizzo è dunque nella fase di studio della documentazione trasmessa dalla Regione. Solo al termine dell’istruttoria tecnica e dell’approfondimento politico saranno assunte eventuali determinazioni nell’ambito della conferenza dei servizi. Una posizione improntata alla prudenza che, almeno per il momento, si traduce nella richiesta di conoscere nel dettaglio caratteristiche, impatti e ricadute del progetto prima di esprimere una valutazione definitiva su un impianto destinato a incidere su una delle aree agricole più estese del comprensorio vibonese.



