Occupazione abusiva del demanio marittimo, sequestrata area agricola sul litorale di Lamezia

Contestate al titolare dell'azienda le ipotesi di occupazione abusiva di area demaniale e violazione della normativa paesaggistica

Un’area demaniale marittima di circa 26 mila metri quadrati è finita sotto sequestro a Lamezia Terme nell’ambito di un’operazione di controllo ambientale disposta dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, guidata dal neo procuratore Elio Romano. L’attività, svolta nelle giornate del 7 e 8 luglio, ha avuto l’obiettivo di verificare la regolarità delle attività presenti lungo il litorale in materia di gestione degli scarichi, dei rifiuti e occupazione di suolo demaniale marittimo.

I militari impegnati

All’operazione hanno preso parte i militari del gruppo interforze costituito dalla Procura di Lamezia Terme, con personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia e Pizzo, del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme e del Gruppo Carabinieri Forestale di Catanzaro, con il supporto tecnico-scientifico dell’Arpacal di Catanzaro.

La presunta condotta illecita

Durante i controlli effettuati in un’azienda agricola operante nell’agro del comune di Lamezia Terme, i militari hanno accertato che parte delle coltivazioni insisteva su un’area demaniale marittima situata a ridosso della battigia. Gli ulteriori accertamenti, svolti anche presso gli uffici del Comune di Lamezia Terme, hanno portato al sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla polizia giudiziaria della Task Force Ambientale, con l’obiettivo di interrompere la presunta condotta illecita.

L’area sequestrata, occupata sine titulo e destinata alla coltivazione di cipolla, risultava delimitata da siepi di oleandri e da una recinzione realizzata con paletti in legno e rete metallica. Al suo interno erano presenti anche strutture di protezione per le colture, realizzate con tunnel in ferro ricoperti da plastica, oltre a un impianto irriguo composto da tubazioni, raccordi ed erogatori.

Il gip del Tribunale di Lamezia Terme, su richiesta della Procura, ha convalidato il sequestro.

Al titolare dell’azienda agricola contestate le ipotesi di reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima e violazione della normativa paesaggistica, considerato che l’area interessata risulta sottoposta a vincoli di tutela e inibitori.

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