Non ce l’ha fatta Giuseppe Bianchi. Il giovane di Mileto è morto oggi, 9 settembre, al termine di settimane segnate da ricoveri, interventi chirurgici e dal disperato tentativo dei medici di strapparlo alla morte. Aveva 14 anni, compiuti proprio oggi.
La vicenda era iniziata durante il soggiorno della famiglia in Grecia, dove i familiari avevano raggiunto il padre, Salvatore Francesco Bianchi, carabiniere impegnato in una missione. Durante la notte, mentre si trovava a dormire insieme al fratello Pietro, Giuseppe ha accusato un improvviso e gravissimo malore, perdendo conoscenza.
A rendersi conto per primo della situazione è stato proprio il fratello, che ha immediatamente richiamato l’attenzione dei genitori. Il ragazzo è stato quindi trasferito d’urgenza in una struttura sanitaria greca, dove gli accertamenti hanno evidenziato un grave problema cardiovascolare a carico dell’aorta.
La situazione ha richiesto un delicato intervento chirurgico d’urgenza. Ma, nonostante l’operazione, le condizioni del quattordicenne non hanno mostrato il miglioramento sperato. È stato così disposto il trasferimento in Italia, all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
I sei interventi
Nella capitale è proseguita una complessa battaglia clinica. I medici hanno sottoposto Giuseppe ad altri sei interventi chirurgici nel tentativo di stabilizzare le sue condizioni. L’ultimo era stato effettuato nei giorni scorsi, ma il quadro clinico ha continuato a peggiorare fino a diventare irreversibile. Nelle ultime 24 ore le condizioni del giovane erano ormai disperate. Poi, oggi, la morte, arrivata proprio nel giorno in cui Giuseppe avrebbe dovuto festeggiare il suo quattordicesimo compleanno.
È affidato alle parole del padre uno dei momenti più dolorosi di queste ore. Salvatore Francesco Bianchi ha dedicato al figlio un messaggio sui social, scrivendo: “Buon quattordicesimo compleanno, amore mio. Sono dannato perché non mi è stato concesso di prendere il tuo posto”. Nel messaggio, il padre ha rivolto a Giuseppe anche un ultimo invito: “Diventa l’angelo custode di mamma e Pietro, confortali; io, come sai, in qualche modo me la cavo. Sei nella gloria di Dio”.
Mileto affranta dal dolore
La notizia ha profondamente colpito Mileto, dove il dolore per la scomparsa del ragazzo si aggiunge a quello che nelle scorse settimane aveva già attraversato la comunità in seguito alla morte di Ema, Izidor e Petra, i tre componenti della famiglia slovena deceduti per le conseguenze dell’esplosione del 25 agosto al B&B Villa Mary. Il sindaco Salvatore Giordano ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, manifestando vicinanza alla famiglia Bianchi per la perdita di Giuseppe.



