Il Gruppo consiliare e gli assessori del Partito Democratico esprimono la più sincera vicinanza e la piena solidarietà al presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, nuovamente raggiunto da gravi minacce di morte attraverso telefonate anonime, dopo il vile attentato subito lo scorso Natale.
Si tratta di episodi che destano profonda preoccupazione e che non possono essere derubricati a fatti isolati, soprattutto alla luce di quanto già accaduto. A essere colpita non è soltanto la serenità personale di Antonio Iannello e dei suoi familiari, ma anche la libertà di svolgere il proprio ruolo istituzionale senza intimidazioni, condizionamenti o paura. Ad Antonio va il nostro sostegno umano e istituzionale, nella consapevolezza che nessuno debba essere lasciato solo davanti a simili manifestazioni di violenza.
L’appello per la verità e l’attenzione investigativa
Accanto alla solidarietà, tuttavia, riteniamo doveroso richiamare l’attenzione su un altro aspetto, altrettanto importante: a distanza di mesi dall’attentato dello scorso Natale, resta forte nella comunità l’esigenza di conoscere la verità su quanto accaduto. Le nuove minacce rendono ancora più importante che ogni elemento venga approfondito e che si possa arrivare, nel rispetto dei tempi e delle esigenze investigative, a fare piena luce sugli episodi, verificando eventuali collegamenti tra i fatti.
Abbiamo pieno rispetto per il lavoro degli organi investigativi e per la riservatezza che necessariamente accompagna le indagini. Allo stesso tempo, è comprensibile che la comunità avverta il bisogno di segnali di attenzione e di fiducia nel percorso che dovrà condurre alla verità. Senza interferire nel lavoro di chi indaga, riteniamo legittimo e necessario chiedere che venga mantenuta alta la soglia di attenzione e che siano compiuti tutti gli sforzi necessari per arrivare alla verità.
Difendere le istituzioni democratiche a Vibo
La solidarietà è indispensabile, ma non può essere l’unica risposta. Di fronte a un attentato e a successive minacce di morte, occorre continuare a garantire la massima attenzione investigativa, la tutela della persona coinvolta e ogni sforzo necessario affinché venga fatta piena luce sui fatti.
Vibo Valentia non può abituarsi alle intimidazioni, né può rassegnarsi all’idea che episodi di questa gravità restino senza risposte. Difendere Antonio Iannello significa difendere il diritto di ogni rappresentante delle istituzioni di esercitare liberamente il proprio mandato e riaffermare, con fatti concreti, che la violenza e la paura non possono trovare spazio nella vita democratica della nostra comunità. Al presidente Iannello rinnoviamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno, con l’auspicio che si possa giungere al più presto a risultati concreti e fare finalmente piena luce su quanto accaduto.
Minacce di morte ad Antonio Iannello: “Uccidiamo tutti”, poi “apriamo la pancia”



