I Carabinieri hanno intensificato i monitoraggi sul litorale della provincia di Vibo Valentia per prevenire e contrastare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. Come riportato dalla “Gazzetta del Sud”, l’Arma sta conducendo da settimane una serie di verifiche a tappeto su lidi e strutture balneari. L’obiettivo della strategia è arginare gli interessi della ‘ndrangheta in un comparto, quello turistico, ritenuto cruciale per la capacità di produrre profitti economici e consolidare il consenso sociale sul territorio.
L’accertamento nella struttura balneare
In questo filone di attività rientra il controllo effettuato ieri mattina dai militari della Stazione Carabinieri di Briatico all’interno dello stabilimento “Lido della nonna”. Gli esiti degli accertamenti amministrativi: In base alle verifiche documentali eseguite dagli operanti, la gestione della struttura sarebbe riconducibile alla sessantasettenne Carmela Napoli. La donna è la moglie del settantenne Antonino (Nino) Accorinti, soggetto indicato dagli inquirenti al vertice dell’omonima ‘ndrina attiva nel territorio vibonese.
I precedenti giudiziari
La figura di Accorinti era già emersa in passato nelle cronache giudiziarie per il suo coinvolgimento nell’operazione antimafia denominata “Costa Pulita”, scattata nel 2016. Le ricostruzioni degli organi inquirenti lo indicano come un elemento di primo piano della cosca; un gruppo criminale nei cui confronti, di recente, la Guardia di Finanza ha eseguito un provvedimento di confisca di beni per un valore stimato in oltre 10 milioni di euro.



