Orrore ad Amendolara, fermati due pachistani: sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato

A confermare il provvedimento è stato il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, che precisa: "L'inchiesta resta aperta"
amendolara

Arriva la prima svolta giudiziaria nell’inchiesta sulla morte dei quattro braccianti agricoli pachistani uccisi e poi trovati carbonizzati all’interno di un minivan ad Amendolara. Come riferisce l’Ansa, la Procura della Repubblica di Castrovillari ha disposto il fermo di due cittadini pachistani ritenuti gravemente indiziati del delitto.

Le indagini

I due, connazionali delle vittime, sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato. Il provvedimento è arrivato al termine delle attività investigative avviate subito dopo i fatti e dopo un lungo interrogatorio svolto negli uffici della Questura di Cosenza, dove gli indagati erano stati condotti nella serata di ieri dopo essere stati rintracciati a Villapiana.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, gli investigatori della Squadra Mobile di Cosenza sono riusciti a risalire ai presunti responsabili grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del distributore di carburante in cui si è consumato l’omicidio. I filmati avrebbero documentato tutte le fasi del delitto, consentendo agli inquirenti di ricostruire quanto accaduto e di individuare i due fermati.

Le parole del procuratore

A confermare il provvedimento è stato il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio. “Le indagini, coordinate da questa Procura, sono state avviate nell’immediatezza dei fatti con il supporto della Polizia di Stato ma anche con la perfetta sinergia informativa con l’Arma dei Carabinieri”, ha dichiarato il magistrato.

D’Alessio ha inoltre spiegato che, nel corso delle prime attività investigative e ricorrendone i presupposti di legge, il pubblico ministero ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due persone extracomunitarie attualmente sottoposte a indagine.

Il procuratore ha voluto sottolineare il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, evidenziando «la professionalità» degli investigatori che, operando in coordinamento tra loro e seguendo le direttive della Procura di Castrovillari, sono riusciti a individuare in tempi rapidissimi i soggetti gravemente indiziati del reato.

L’inchiesta, tuttavia, resta aperta. Lo stesso D’Alessio ha precisato che gli accertamenti sono ancora in corso e proseguono per ricostruire integralmente la dinamica dei fatti e verificare eventuali ulteriori responsabilità, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Per fare il punto sulle indagini e fornire ulteriori dettagli sull’attività investigativa, il procuratore ha convocato una conferenza stampa che si terrà domani, 3 giugno 2026, alle ore 16 nella Questura di Cosenza.

Amendolara, quattro braccianti uccisi nel rogo del minivan: le telecamere inchiodano due connazionali

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