Un successo che ha superato ogni aspettativa. Migliaia di persone hanno partecipato alla XV edizione della Sagra “I l’Ortu”, trasformando Piscopio, popolosa frazione di Vibo Valentia, in un vivace punto d’incontro all’insegna della tradizione, della convivialità e dei sapori autentici della cucina calabrese.
Appuntamento radicato
Sospesa nel 2019, la storica manifestazione è tornata a vivere grazie all’impegno della neo associazione “Ricordi e Sogni”, presieduta da Rosella Carnovale, che ha raccolto il testimone con l’obiettivo di restituire alla comunità un appuntamento profondamente radicato nella storia del paese. Un lavoro corale che ha visto il coinvolgimento di numerosi giovani, affiancati dal prezioso supporto di tanti cittadini e volontari, tutti uniti dalla volontà di preservare e valorizzare una delle tradizioni più sentite del territorio.
Alla scoperta delle eccellenze
Fin dalle prime ore della serata, stand gastronomici letteralmente presi d’assalto da visitatori provenienti da tutta la provincia e da numerosi turisti, attratti dalla genuinità dei prodotti e dall’atmosfera di festa. Un lungo percorso del gusto ha accompagnato i partecipanti alla scoperta delle eccellenze locali: fileja al sugo, fagioli, peperoni e melanzane arrostiti, formaggi serviti con miele biologico locale, olive, crostini e, per concludere, la tradizionale pignolata. Non sono mancati i panini con salsiccia e le immancabili pannocchie arrostite, capaci di soddisfare i palati di grandi e piccoli.
Musica
Ad arricchire l’atmosfera è stata la musica etno-popolare dei Kantarè, che con il loro repertorio hanno coinvolto il pubblico tra canti, balli e applausi, contribuendo a rendere ancora più speciale una serata all’insegna della condivisione. La loro esibizione è stata preceduta da due giovani talenti piscopisani: la cantante Imma D’Amico e l’organettista Marina Costanzo.
La Sagra “I l’Ortu” ha rappresentato molto più di un appuntamento gastronomico. È stata una vera festa della comunità, un’occasione per riscoprire il valore delle tradizioni popolari, custodire la memoria del territorio e trasmettere alle nuove generazioni usi, sapori e cultura contadina. Il grande coinvolgimento dei giovani nell’organizzazione testimonia come il patrimonio culturale possa continuare a vivere attraverso l’entusiasmo e l’impegno delle nuove generazioni, sostenute dall’esperienza di chi da sempre custodisce queste tradizioni.
Senso di appartenenza
L’eccezionale affluenza conferma il crescente interesse verso eventi capaci di promuovere le eccellenze enogastronomiche locali e di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. La rinascita della Sagra “I l’Ortu” rappresenta così un segnale importante: quando associazioni, volontari e cittadini lavorano insieme, le tradizioni non solo si conservano, ma tornano a essere un motore di aggregazione, identità e promozione del territorio.
Una serata riuscita sotto ogni punto di vista, che lascia negli organizzatori la soddisfazione per il risultato raggiunto e nei partecipanti la certezza che la Sagra “I l’Ortu” sia tornata a occupare il posto che merita nel calendario degli eventi estivi del Vibonese.



