A Polistena la protesta per la sanità alza il livello e diventa permanente. Come riporta la Gazzetta del Sud, dalla serata di ieri cittadini, attivisti e amministratori locali si sono radunati davanti all’ingresso dell’ospedale spoke, rispondendo all’appello del Comitato a tutela della salute che ha avviato una mobilitazione senza scadenza, con l’allestimento di tende e la possibilità di ricorrere anche allo sciopero della fame.
A Polistena la protesta per la sanità alza il livello e diventa permanente. Come riporta la Gazzetta del Sud, dalla serata di ieri cittadini, attivisti e amministratori locali si sono radunati davanti all’ingresso dell’ospedale spoke, rispondendo all’appello del Comitato a tutela della salute che ha avviato una mobilitazione senza scadenza, con l’allestimento di tende e la possibilità di ricorrere anche allo sciopero della fame.
Al centro della contestazione c’è il funzionamento del reparto di Anestesia e Rianimazione. Secondo quanto emerso, l’Asp non ha rinnovato il contratto ai tre anestesisti esterni che negli ultimi mesi avevano garantito la copertura dei turni. A questa criticità si aggiunge l’assenza temporanea di alcuni medici cubani, attualmente in ferie fino al mese prossimo, una situazione che alimenta forti timori sulla tenuta del servizio.
La mobilitazione vede un fronte ampio e compatto. Accanto al Comitato spontaneo guidato da Marisa Valensise, erano presenti sin da ieri sera diversi sindaci del comprensorio, tra cui Michele Tripodi, Michele Conia e Francesco Nicolaci, oltre al consigliere regionale Giuseppe Ranuccio, ai rappresentanti del Comitato a difesa dell’ospedale di Locri e a numerosi cittadini.
Dal presidio è partito un appello diretto al direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria. Valensise ha ribadito, come riferisce la Gazzetta del Sud, che questa volta non ci sarà alcun passo indietro: la protesta andrà avanti fino all’arrivo di risposte chiare, concrete e immediate, e fino all’avvio di un confronto stabile e continuo non solo con i cittadini, ma anche con i sindaci del territorio, decisi a dire basta a promesse rimaste finora senza seguito da parte dell’Asp e del presidente della Regione, Roberto Occhiuto.


