Ponte sullo Stretto, Tucci (M5S): “Niente cantieri ma stipendi d’oro per i manager, è un poltronificio”

Il deputato vibonese denuncia i costi della 'Stretto di Messina Spa': "Sei milioni per i soli dirigenti nel 2026 e deroghe sul tetto dei compensi". Depositata un'interrogazione al governo per fermare l'opera e dirottare i fondi su strade e ferrovie di Calabria e Sicilia
ponte sullo stretto

“Zero escavatori in azione, zero operai al lavoro, tante chiacchiere di Salvini, zero concretezza: il ponte sullo Stretto è un’opera defunta”. Così in una nota il deputato calabrese del M5s Riccardo Tucci, secondo il quale, “nonostante questo, piovono milioni per i dirigenti della ‘Stretto di Messina Spa’”. A giudizio di Tucci, il Ponte sullo Stretto si rivela dunque l'”ennesimo poltronificio di centrodestra, pagato dai cittadini. I dati fanno cadere le braccia: la società conta 114 dipendenti, di cui 21 dirigenti, per un costo complessivo del personale di 11,5 milioni di euro all’anno. Un’assurdità intollerabile se si considera che la spesa per i soli manager è schizzata dai 4,5 milioni del 2024 a 6 milioni nel 2026. Non solo: grazie alle deroghe concesse dalla maggioranza, almeno quattro super-dirigenti aggirano il tetto dei 240 mila euro previsto per le società pubbliche, arrivando a intascare fino a 360 mila euro annui”.

“Salvini non è credibile”

“Tutto questo – prosegue Tucci – a fronte di un’opera che, ad oggi, non ha un progetto e dal punto di vista procedurale è un colabrodo sotto tutti i punti di vista. Salvini pure ieri ha fatto nuovi annunci: ricordiamo che aveva promesso l’apertura dei cantieri per l’autunno 2024, poi posticipata alla primavera 2025, poi a fine del 2025 e ora all’ultimo trimestre del 2026. Il leader della Lega non è più credibile: manca ancora la delibera del Cipess e la relativa registrazione alla Corte dei Conti, però gli stipendi d’oro corrono veloci. Ho depositato un’interrogazione per chiedere al governo di fermare questa farsa. Come M5s, è quasi un favore che facciamo a Meloni e Salvini: basta col rendersi ridicoli”.

“Inoltre – conclude il deputato – chiediamo di revocare i privilegi e dirottare queste ingenti risorse verso le vere priorità della Sicilia e della Calabria: ferrovie, strade e reti idriche. I cittadini meritano infrastrutture utili, non slogan miliardari”.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Il deputato vibonese denuncia i costi della ‘Stretto di Messina Spa’: “Sei milioni per i soli dirigenti nel 2026 e deroghe sul tetto dei compensi”. Depositata un’interrogazione al governo per fermare l’opera e dirottare i fondi su strade e ferrovie di Calabria e Sicilia
L’incidente in località Chalet Pozzetti è costato la vita al 63enne Rosario Pulerà. Inutili i tentativi di rianimazione del 118 e dell’elisoccorso. Autorità al lavoro per ricostruire la dinamica
Il candidato di “Rigeneriamo Tropea” parla a Noi di Calabria: “Campagna nei quartieri e priorità su acqua, degrado e servizi”

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792