Premio alla carriera al giornalista Pino Nano: lo dedico alla sede Rai della Calabria, la mia prima casa

Il prestigioso riconoscimento per i 40 anni di professione portata avanti con attaccamento e tanta passione. Ha realizzato i primi reportage su Natuzza Evolo

Giornalista, scrittore, autore televisivo. L’ex caporedattore della Tgr Calabria, Pino Nano, ha ricevuto il Premio alla carriera per il Giornalismo della prima edizione del Premio Letterario Roma International. La cerimonia si è svolta nella capitale al teatro Ghione. Un riconoscimento ad un amico di “Noi di Calabria” ma soprattutto a un grande professionista; un punto di riferimento per tanti colleghi per la sua passione e per il suo attaccamento ad una professione che molti oggi, purtroppo, non apprezzano più.

E’ stato il presidente della giuria del Premio, il giornalista Gianni Garrucciu a spiegare le motivazioni del riconoscimento a Pino Nano: “Per i suoi quasi 40 anni di giornalismo raditelevisivo, per i suoi saggi dedicati alla storia sociale della Calabria, che è la sua terra d’origine, per la forza emotiva dei sue due film dedicati al fenomeno Natuzza Evolo, e che grazie agli speciali Rai è diventato oggi un fenomeno mediatico di dimensioni internazionali”.

E’ stato il presidente della giuria del Premio, il giornalista Gianni Garrucciu a spiegare le motivazioni del riconoscimento a Pino Nano: “Per i suoi quasi 40 anni di giornalismo raditelevisivo, per i suoi saggi dedicati alla storia sociale della Calabria, che è la sua terra d’origine, per la forza emotiva dei sue due film dedicati al fenomeno Natuzza Evolo, e che grazie agli speciali Rai è diventato oggi un fenomeno mediatico di dimensioni internazionali”.

Il Premio ha poi spiegato il suo fondatore, l’editore Roberto Sarra, <nasce con lo scopo di scoprire nuovi talenti e, soprattutto, dare lustro agli autori già affermati in Italia e all’estero>

<Questo premio mi riempie d’orgoglio. Mi porta alle origini. Alla mia redazione giornalistica di origine. Vorrei dedicare questo premio – ha detto Pino Nano, piuttosto emozionato – alla sede Rai della Calabria dove io sono nato e sono cresciuto; vorrei dedicarlo ai miei capi redattori molti dei quali non ci sono più; a tantissimi dei miei colleghi alcuni di loro non ci sono più ma, soprattutto, ai colleghi tecnici che quando io arrivai per la prima volta in via Montesanto (avevo 28 anni) mi accolsero e mi hanno aiutato a crescere e hanno continuato a volermi bene per tutto il resto di questa storia. Un premio alla carriera come questo a 100 anni dalla nascita della Radio e a Settant’anni dalla televisione è un Premio che spetta anche a tutti loro ed è un Premio che riguarda tutti noi>.

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