Pontremoli si prepara ad accendere i riflettori sulla sedicesima edizione del Premio IusArteLibri – Il Ponte della Legalità, appuntamento ideato dall’avvocato Antonella Sotira Frangipane e inserito nel prestigioso programma della 74ª edizione del Premio Bancarella. Sarà ancora una volta la città del libro a ospitare una delle cerimonie più attese dedicate alla narrativa civile, nella quale magistrati, avvocati, giornalisti, scrittori e protagonisti dell’impegno sociale si confronteranno attraverso opere capaci di raccontare giustizia, memoria e legalità.
Come da tradizione, prima dello storico sfoglio dei voti dei librai del Premio Bancarella nella gremita Piazza della Repubblica, saranno resi noti i risultati del Premio IusArteLibri che incoroneranno il Miglior Romanzo 2026.
Sei romanzi di alto valore civile in corsa per il riconoscimento
I 72 E-lettori dei Collegi di Roma, Roccella Jonica e Massa-Pontremoli hanno espresso le proprie preferenze premiando sei opere considerate di particolare valore socio-giuridico. Nella selezione figurano “Indomita. La mia battaglia contro le mafie” (Castelvecchi) di Civita Di Russo, con 504 voti; “Pepi l’Americano” (Rubettino) di Rossella Scherl, con 540 voti; e “Lazare. Sogni di un concasseur” (Castelvecchi) di Ennio Stamile, che ha ottenuto 579 voti. Sul podio della finale di Pontremoli approdano invece “Il Coraggio di Rosa. Storia di una donna che ha ripudiato la ‘ndrangheta” (Rubettino) di Marisa Manzini, con 584 voti; “La Colpa di Tacere” (Morellini) di Daniela Dawan, con 602 voti; e “Un giornalista d’inchiesta” (Linea Edizioni) di Fabio Pilato, primo classificato nella graduatoria degli E-lettori con 630 preferenze.
L’edizione 2026 è dedicata al tema “Non c’è futuro senza memoria”, filo conduttore ispirato dal saggio “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti” (Il Mulino) dello storico Arturo Marzano, volume che ha inaugurato il percorso delle tredici presentazioni romane del Premio.
La giuria chiamata alla scelta finale
A decretare il vincitore sarà il Direttivo IusArteLibri composto dall’avvocato Monica Schipani, dalla giudice Fiammetta Palmieri, dalla scrittrice Fabia Baldi, dal presidente della Fondazione Città del Libro Ignazio Landi, dal vicesindaco di Pontremoli Clara Cavallini, dal magistrato Cosimo Maria Ferri e dal manager Francesco Greco. La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 26 luglio nello storico Palazzo Dosi-Magnavacca, dove i componenti della giuria presenteranno al pubblico del Bancarella le opere finaliste.
Tre romanzi, tre magistrati, tre diverse visioni della legalità
Tra i finalisti spicca Daniela Dawan, avvocato penalista e magistrato di Cassazione per meriti insigni, già vincitrice del Premio IusArteLibri nel 2019 con “Qual è la via del vento”. Nel nuovo romanzo “La Colpa di Tacere” intreccia dramma familiare e indagine giudiziaria attraverso la figura di Jacopo Cardoso, protagonista coinvolto nel fascicolo sulla strage di Prati del Vezza, luogo immaginario ispirato agli eccidi realmente avvenuti durante l’occupazione nazifascista.
Fabio Pilato, magistrato palermitano al suo secondo romanzo, riporta invece il giornalista Carlo Lozzi al centro di un intreccio ambientato nella Roma contemporanea tra poteri occulti, magistratura, massoneria e mafia. Una narrazione costruita su continui colpi di scena, misteriose buste anonime, citazioni in latino e greco, riferimenti filosofici e un ritmo narrativo serrato.
Di grande impatto anche “Il Coraggio di Rosa”, opera d’esordio nella narrativa del magistrato Marisa Manzini. La protagonista è la moglie di un boss mafioso che non riuscirà mai a raggiungere la Procura per collaborare con la giustizia. Magistrato calabrese d’adozione e da anni impegnata in prima linea nel contrasto alla ‘ndrangheta vivendo sotto scorta, Manzini restituisce attraverso il romanzo il volto delle vittime silenziose che cercano un futuro diverso per i propri figli.
Il riconoscimento “IusIncanto” a Ennio Stamile
Nel programma ufficiale del Premio Bancarella trova spazio anche la presentazione e la premiazione di “Lazare. Sogni di un concasseur” di Ennio Stamile, al quale sarà assegnato il riconoscimento “IusIncanto”, istituito in memoria della poetessa Antonella Pagano per valorizzare la funzione sociale della parola e della letteratura. Il romanzo racconta il dramma dei bambini africani costretti a spaccare pietre senza perdere la speranza. Anche per quest’opera don Ennio Stamile ha deciso di devolvere gli incassi all’Associazione di Volontariato San Benedetto Abate, da lui fondata per contrastare la povertà educativa ed economica.
Lo sguardo già rivolto all’edizione 2027
Nel pomeriggio del 26 luglio la presidente di IusArteLibri, Antonella Sotira Frangipane, presenterà in anteprima il tema dell’edizione 2027 attraverso il volume “2033. Quando la terra divenne cielo” di Cristiano Ceresani, pubblicato da Cantagalli. La presenza di IusArteLibri all’interno del Premio Bancarella conferma il ruolo ormai consolidato della rassegna come luogo d’incontro tra diritto, letteratura, arte e impegno civile, in perfetta sintonia con la tradizione culturale dei librai pontremolesi.
L’attesa per il Premio Bancarella
Le giornate di Pontremoli si chiuderanno con il tradizionale e solenne sfoglio dei voti dei sei finalisti del 74° Premio Bancarella, accompagnato dall’auspicio che possa ottenere ampi consensi “Mi chiamo Ruggine” (Castelvecchi) dell’avvocato Gianlivio Fasciano.
Lo scrittore e giuslavorista rappresenta una figura ormai legata al percorso di IusArteLibri: nel 2020 conquistò gli E-lettori con “Il Tempo delle Ciliegie”, mentre nel 2022 ricevette il riconoscimento IusArteLibri “Virtus Animi” con “La Promessa”, confermandosi interprete di una narrativa che nasce dall’impegno giuridico e si trasforma in autentica letteratura civile.






