Processo Hydra, il pentito Bellusci in aula: a Buscate il sindaco si rivolse alla ’ndrangheta per l’occupazione abusiva di una casa

Le rivelazioni del collaboratore di giustizia durante il dibattimento. L'episodio risalirebbe al 2017 e coinvolgerebbe presunti intermediari tra le istituzioni locali e le cosche attive tra Lonate Pozzolo e Legnano

“Invece di chiamare le forze dell’ordine per ‘sfrattare’ una famiglia che occupava in modo abusivo un appartamento, il sindaco di Buscate, comune del Milanese, si sarebbe rivolto alla ‘ndrangheta. A rivelarlo in aula per la prima volta è stato oggi Francesco Bellusci, uno dei pentiti del processo Hydra.

L’episodio, indicativo di quanto la criminalità organizzata fosse radicata sul territorio, risale al 2017, quando Fabio Merlotti, non indagato, era al suo primo mandato. Quando la pm ha chiesto a Bellusci di spiegare i suoi rapporti con Giuseppe Greco, consigliere della maggioranza del Comune in provincia di Milano che da poco si è autosospeso (non è indagato) e ai tempi non in politica, lui ha raccontato l’episodio inedito, che dovrà essere riscontrato. Greco, che allora avrebbe avuto un ruolo di intermediario tra la politica locale e le famiglie che ‘comandavano’ a Lonate Pozzolo e a Legnano, su richiesta del sindaco, sarebbe andato da Giacomo Cristello, per chiedergli di intervenire in merito all’occupazione abusiva di un alloggio popolare da parte dei Barletta, altra famiglia calabrese.

Le minacce

Il primo cittadino aveva paura ed era stato minacciato. La questione, che si era trascinata per qualche tempo anche perché i Barletta erano “compaesani”, sarebbe passata pure attraverso un incontro, “nella casa comunale” tra Bellusci, Cristello, titolare di un bar nella piazza principale del paese, e Greco.

In quell’incontro Cristello aveva fatto una battuta sulla “festa della birra” a Buscate, “molto popolare nella zona” che gli avrebbe consentito parecchi introiti qualora avesse potuto avere uno stand. Alla difficoltà prospettate dal primo cittadino, è sempre il racconto di Bellusci, Cristello avrebbe replicato con un “sennò veniamo a fare casino lì”. Alla fine per una lite condominiale tra i Barletta e una famiglia di albanesi, con anche una sparatoria, la vicenda diventò pubblica e risolse con l’intervento della forza pubblica. (Ansa)

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