“Martedì siamo stati convocati a Milano, sicuramente una nostra delegazione ci sarà. Se in quell’occasione non avremo risposte certe e concrete andremo avanti, intensificheremo la mobilitazione e niente è escluso”. A dirlo uno degli autotrasportatori ai presidi presenti anche oggi sulla statale 534, nei pressi dello svincolo autostradale Firmo-Sibari, e sulla statale 106, nei pressi del Sybaris Motel, nel territorio di Cassano, mentre gli agricoltori stanno continuando la loro protesta nei vari presidi disseminati nel comprensorio Pollino, Sibaritide, Alto Jonio cosentino.
“La rabbia – sostengono gli agricoltori del presidio di contrada Bianchino a Castrovillari – si sta trasformando in un’onda che travolge l’indifferenza. Giorno dopo giorno, la gente si unisce a noi e il presidio che unisce gli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Cerchiara e Firmo continua a crescere e a popolarsi. Il territorio ha capito che la nostra non è una battaglia di categoria, ma una lotta per la sopravvivenza di tutti. Nel nostro presidio, così come negli altri presidi, stiamo registrando segnali forti e inequivocabili. Sono venuti a metterci la faccia e a portarci sostegno concreto i sindaci e i consiglieri dei paesi vicini, alcuni consiglieri regionali e i consiglieri di minoranza del Comune di Castrovillari”.
“Accanto a loro – conclude la nota – una presenza che ci riempie di orgoglio: i ragazzi e le ragazze del Liceo scientifico, giovani che hanno compreso perfettamente che in gioco c’è il loro futuro e la tenuta economica e sociale di questa terra. Di fronte a questa straordinaria partecipazione salta agli occhi un’unica, rumorosa e inaccettabile assenza: quella del sindaco e dell’amministrazione di maggioranza di Castrovillari”. (Ansa)



