Una sentenza del Consiglio di Stato sul diritto alla cura delle persone con autismo va oltre il caso di Roma e richiama da vicino anche la realtà di Vibo Valentia.
I giudici hanno ribadito che l’inerzia dell’Azienda sanitaria non provoca solo un danno economico, ma anche un danno umano e familiare.
I giudici hanno ribadito che l’inerzia dell’Azienda sanitaria non provoca solo un danno economico, ma anche un danno umano e familiare.
Un principio che si intreccia con le denunce dell’associazione Io Autentico e del suo presidente Enrico Mignolo, da tempo in prima linea sul tema.
A Vibo, infatti, restano aperte criticità legate alla presa in carico, ai piani terapeutici e all’erogazione delle terapie personalizzate.
Il risultato è che troppe famiglie sono costrette a supplire da sole alle mancanze del servizio pubblico.
Per questo, la sentenza assume anche qui il valore di un richiamo preciso: sui diritti dei pazienti autistici non sono più tollerabili ritardi e silenzi.


