Le lacrime non bastano. La morte del piccolo Francesco aspetta di sapere cosa è accaduto

Le lacrime non bastano. La morte del piccolo Francesco aspetta di sapere cosa è accaduto

Ieri pomeriggio, nel Duomo di San Leoluca, l'ultimo saluto al bambino schiacciato da una trave nel Parco urbano di Vibo Valentia mentre giocava

Ieri, nel Duomo di San Leoluca, Vibo Valentia ha pianto Francesco, poco più di tre anni, morto perché schiacciato da una trave nel Parco urbano comunale. Un luogo che avrebbe dovuto essere sicuro. Ora basta con i silenzi. I genitori di Francesco hanno diritto di sapere perché è successo, chi ha mancato ai propri doveri, cosa non ha funzionato. Ditte, operai, direttori dei lavori, responsabili, dirigenti, assessori e perfino la Commissione di garanzia e controllo del Comune: tutti devono spiegare il loro ruolo. Il silenzio di Palazzo Luigi Razza è insopportabile. Maggioranza e opposizione tacciono, come se le lacrime ai funerali potessero sostituire la verità. Non è così. È tempo di nomi, responsabilità e verità.

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