È stata un'”assemblea partecipata” la Conferenza dei Sindaci che si è tenuta nell’aula consiliare del comune di Vibo Valentia, convocata con un ordine del giorno incentrato su due precise tematiche: le criticità del Servizio 118 e lo stato dell’arte dei medici di Continuità Assistenziale. L’obiettivo del NurSind di sensibilizzare i primi cittadini e i comitati del territorio vibonese è stato raggiunto. Il sindacato mette in evidenza un Servizio di Emergenza in “grave sofferenza”, sottolineando come solo con una “terapia d’urto” si possa garantire nell’immediato la copertura delle postazioni territoriali.
L’accordo regionale e le prestazioni aggiuntive
Per tamponare le falle del sistema nell’immediato, la sigla sindacale indica una strada specifica legata alle intese già siglate a livello superiore: le carenze d’organico, in attesa del necessario reclutamento di infermieri, medici e autisti, possono essere affrontate attraverso l’applicazione delle prestazioni aggiuntive per il personale del 118. In particolare, si tratta di istituti previsti da un accordo regionale siglato il 25 giugno 2026 con le organizzazioni sindacali Cisl, Fials e NurSind, mirato proprio a “far fronte alla carenza di organico” che pesa sui turni del servizio di emergenza territoriale.
Il fronte comune tra sindaci e operatori
Il dibattito in aula ha registrato una forte convergenza tra le istituzioni locali e i rappresentanti dei lavoratori. Gli interventi del sindaco di Pizzoni, Caruso (infermiere del 118), e del sindaco di Serra San Bruno, Barillari, hanno contribuito a “porre nella giusta direzione le soluzioni” proposte dal sindacato e a “far fronte comune con le sigle sindacali, comitati e Sindaci presenti all’emergenza in atto”.
NurSind: “Infermieri spina dorsale della sanità, restiamo vigili”
In chiusura del documento, firmato da Maurizio Arena, segretario amministrativo provinciale NurSind, ribadito il valore strategico del personale: oggi più che mai è necessario, a tutela degli operatori dell’emergenza e dei cittadini, dare la giusta considerazione agli infermieri, definiti la “vera spina dorsale del Servizio Sanitario”. Il NurSind dichiara di restare “vigile e in attesa delle risposte dei vertici di Azienda Zero” con un solo obiettivo, “garantire una risposta adeguata ai bisogni di salute della popolazione calabrese in condizioni di emergenza urgenza”.



