La Giunta regionale della Calabria, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato il bilancio di esercizio consolidato 2025 del Servizio sanitario regionale. Il documento, adottato dal Dipartimento regionale Tutela della Salute e ratificato da Azienda Zero, presenta un risultato complessivo positivo di 35,35 milioni di euro.
Ma quel numero, da solo, non racconta tutta la situazione. Il bilancio consolidato serve infatti a mettere insieme i conti della Gestione sanitaria accentrata (Gsa) e quelli degli altri enti che compongono il Servizio sanitario regionale, offrendo una fotografia complessiva del sistema. Per questo è importante guardare anche ai risultati delle singole componenti.
Il rosso degli altri enti supera i 207 milioni
La Gsa registra nel 2025 un risultato positivo di 242,55 milioni di euro. Gli altri enti del Servizio sanitario regionale, invece, chiudono complessivamente con una perdita di 207,72 milioni. È proprio la forte differenza tra questi due risultati a determinare il saldo finale: 242,55 milioni di attivo meno 207,72 milioni di perdita producono i 35,35 milioni di risultato positivo consolidato. Il dato, quindi, va letto senza confondere il risultato complessivo con quello delle singole strutture. Il sistema sanitario regionale chiude formalmente con un utile, ma al suo interno presenta un passivo molto consistente, concentrato nell’aggregato degli altri enti del Servizio sanitario.
Il conto economico evidenzia inoltre un valore della produzione di 4,90 miliardi di euro, contro costi della produzione per 4,80 miliardi, con una differenza positiva di 93,71 milioni. Il saldo finanziario è negativo per 39,42 milioni, mentre le componenti straordinarie producono un risultato positivo di 76,25 milioni. Prima delle imposte il risultato arriva a 130,54 milioni; dopo 95,19 milioni di imposte e tasse, resta l’utile consolidato di 35,35 milioni.
Perché il bilancio viene approvato ad agosto
L’approvazione nel mese di agosto può apparire singolare, ma non rappresenta di per sé un’anomalia. Il consolidato 2025 viene formato dopo la chiusura dell’esercizio e dopo la raccolta, verifica e armonizzazione dei dati contabili degli organismi che fanno parte del perimetro sanitario regionale. Il documento arriva quindi nella seconda parte dell’anno successivo a quello cui si riferisce. Il fatto che venga approvato ad agosto non significa che si stia approvando un bilancio “in ritardo per Ferragosto”: agosto rientra nella finestra temporale prevista per questo tipo di adempimento, il cui termine ordinario è fissato al 30 settembre dalla disciplina contabile applicabile agli enti territoriali.
Il vero dato da osservare, dunque, non è tanto la data dell’approvazione quanto la fotografia che emerge dai numeri: 35,35 milioni di utile per il sistema sanitario consolidato, ma 207,72 milioni di perdita accumulata dagli altri enti del Servizio sanitario regionale. Una differenza che rende il bilancio molto più complesso di quanto possa suggerire, a prima vista, quel segno più finale.




