Soriano Calabro il mito di “Polissena Dimenticata” torna in scena: una donna invisibile, il sacrificio e una storia che parla al presente

Il 23 agosto, alle 19, nel Parco Archeologico e Architettonico di San Domenico, lo spettacolo di Sciara Progetti Teatro con Federica De Benedittis. Il ricavato sarà devoluto al programma di vaccinazione contro la poliomielite promosso dal Rotary International

Una donna rimasta ai margini del grande racconto della mitologia greca torna a prendere la parola. È Polissena, figura quasi dimenticata della guerra di Troia, protagonista di “Polissena Dimenticata”, lo spettacolo scritto e diretto da Aurora Miriam Scala, con Federica De Benedittis, in programma domenica 23 agosto 2026, alle ore 19, nel Parco Archeologico e Architettonico di San Domenico di Soriano Calabro.

L’appuntamento, promosso nell’ambito delle attività culturali del Polo Museale di Soriano Calabro, è patrocinato dal GAL Terre Vibonesi e nasce dalla collaborazione tra realtà culturali, istituzionali e associative del territorio. Un evento che mette insieme teatro, patrimonio, memoria e impegno sociale. Al centro della rappresentazione c’è una figura femminile appena accennata nelle tragedie antiche e quasi scomparsa dalla memoria collettiva. Aurora Miriam Scala sceglie invece di restituirle una voce, trasformando la sua vicenda in una riflessione sull’invisibilità femminile, sulla violenza della dimenticanza e sul prezzo che spesso viene pagato per essere finalmente riconosciuti.

Polissena non è, in questa rilettura, una principessa eroica. È una ragazza fragile, luminosa, apparentemente ordinaria, cresciuta ai margini e abituata ad ascoltare gli altri vivere. L’incontro con Achille diventa per lei la promessa di essere finalmente vista e amata. Ma ciò che per Polissena è amore, per Achille diventa desiderio di possesso. Dopo la morte dell’eroe, l’inganno di Calcante la conduce verso il sacrificio, con la promessa che il suo sangue potrà garantirle gloria e memoria.

Una donna che accetta di morire per non essere dimenticata

È proprio qui che si concentra la forza della storia: Polissena accetta di morire per essere ricordata. Ma diventa eroina soltanto quando scompare. Un passaggio che rende il mito antico sorprendentemente vicino alla sensibilità contemporanea e pone una domanda ancora attuale: quanto deve sacrificare una donna per conquistare uno spazio nella storia e nello sguardo degli altri? La drammaturgia costruisce anche un parallelo con “Madama Butterfly”. Polissena diventa così una sorta di moderna Butterfly troiana, una giovane convinta che l’amore, il sacrificio e persino la morte possano essere l’unica strada per ottenere riconoscimento.

Sul palco sarà Federica De Benedittis a dare corpo e voce alla protagonista. Formatasi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, De Benedittis porta nello spettacolo un percorso maturato tra teatro, cinema e televisione. A costruire la figura di Polissena è invece la scrittura di Aurora Miriam Scala, che firma anche la regia. Autrice, attrice e regista, Scala si è formata all’Accademia d’Arte del Dramma Antico “Giusto Monaco” dell’Inda, sviluppando un percorso nel teatro contemporaneo.

Maschere, oggetti e la voce di Omero

Accanto alle due protagoniste del progetto artistico c’è Luna Marongiu, responsabile delle maschere e degli oggetti di scena, elementi fondamentali per la particolare costruzione dello spettacolo. Maria Chiara Pellitteri cura invece l’aiuto regia, mentre Roberto Latini presta la voce a Omero, contribuendo a creare il filo narrativo che lega il mito alla rilettura contemporanea. Il linguaggio scenico intreccia teatro di figura, narrazione e azione fisica. Una grande gonna-struttura, ispirata alla crinolina settecentesca, diventa casa, prigione, rifugio e spazio mentale della protagonista. I piatti-maschera, invece, trasformano semplici oggetti quotidiani in volti, identità e presenze simboliche.

Lo spettacolo è prodotto da Sciara Progetti Teatro, in collaborazione con Mythos Troina Festival, e può contare sul sostegno di Residenza Teatrale Settimo Cielo, Teatro La Fenice di Arsoli e Festival Portraits on Stage. Una rete di realtà che accompagna un lavoro nel quale ricerca teatrale, memoria e rilettura del mito procedono insieme.

Dal palcoscenico alla solidarietà

La serata avrà inoltre una finalità concreta sul piano della solidarietà. Il ricavato sarà infatti devoluto interamente al programma di vaccinazione contro la poliomielite promosso dal Rotary International, trasformando la partecipazione allo spettacolo in un contributo diretto a una campagna umanitaria internazionale. In questo percorso si inserisce anche il patrocinio del Gal Terre Vibonesi, che contribuisce a rafforzare la dimensione territoriale dell’iniziativa e il rapporto tra cultura, patrimonio, comunità e sviluppo.

Il Polo Museale di Soriano Calabro porta così nel Parco di San Domenico una proposta che va oltre la semplice rappresentazione teatrale. “Polissena Dimenticata” utilizza il mito per parlare di donne invisibili, memoria, riconoscimento e sacrificio, restituendo al patrimonio storico e archeologico un ruolo da protagonista nel presente.

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