“La Conferenza dei sindaci è un organo assolutamente vivo e vitale. Non si è mai tirata indietro ed è stata sempre presente e puntuale nell’esaminare i problemi, chiederne risoluzione e avanzare proposte”. È quanto afferma il presidente della Conferenza dei sindaci, Salvatore Fortunato Giordano, intervenendo sul ruolo dell’organismo nel quadro delle criticità della sanità del Vibonese.
Giordano sottolinea come la Conferenza abbia partecipato anche alle iniziative promosse dalle associazioni del territorio “senza mai far mancare il proprio supporto”, affrontando le problematiche sanitarie “con tenacia, autonomia e unità”. Tra le attività ricordate, il presidente cita “l’adozione unitaria di un documento sullo stato della sanità vibonese”, seguita da un ampio confronto che ha coinvolto istituzioni, parti sociali, associazioni, sindaci, Prefettura di Vibo Valentia e anche il Vescovo.
Successivamente, prosegue il comunicato, la Regione Calabria è intervenuta con alcuni provvedimenti che “hanno ridato un po’ di respiro”, consentendo di definire alcune situazioni della medicina territoriale, pur in un contesto ancora segnato da criticità strutturali.
Il tavolo
Un altro passaggio riguarda l’intervento della Conferenza dopo una decisione della Commissione straordinaria, con l’attivazione di un tavolo concertativo insieme al nuovo commissario dell’Asp, Vittorio Sestito, al quale partecipa anche la componente sindacale delle Guardie Mediche. Al centro del confronto, la carenza di personale sanitario: “Su 160 medici ne risultano presenti 125, compresi alcuni specializzandi”.
Giordano richiama inoltre il ruolo dei sindaci, “sempre pronti a portare avanti battaglie per i propri territori e per garantire servizi essenziali”, pur in assenza di poteri gestionali ed esecutivi diretti.
Le prospettive
Lo scenario descritto è quello di una fase di transizione: da un lato la fine del commissariamento regionale, dall’altro la conclusione del commissariamento straordinario dell’Asp. Una fase che si intreccia con le prospettive del sistema sanitario locale, tra la chiusura del PNRR, l’apertura delle Case della Comunità e l’auspicio del nuovo ospedale di Vibo Valentia.
“È un momento storico importante – conclude Giordano – che va colto nella sua interezza. Serve sensibilizzare chi è chiamato alla gestione e adottare un approccio costruttivo, fatto di proposte e non solo di critiche. I sindaci, come sempre, ci sono e ci saranno”.


