Scuola e legalità, a Vibo si conclude il progetto “Costruiamo anche sicurezza”

Cinque giornate formative al Liceo "G. Berto" promosse da ANCE. Studenti a lezione con Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Protezione Civile e psicologi per trasformare la memoria delle tragedie in responsabilità quotidiana

Si è concluso al Liceo Scientifico “G. Berto” il progetto promosso da ANCE Vibo Valentia: cinque giornate formative con Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Protezione Civile e psicologi delle emergenze per trasformare il cordoglio in responsabilità e consapevolezza, avvicinando gli studenti alla cultura della sicurezza e della prevenzione. Un percorso pensato non come semplice attività informativa, ma come esperienza educativa capace di parlare ai giovani attraverso situazioni concrete, simulazioni e testimonianze, con l’obiettivo di formare nei ragazzi una vera e propria competenza di vita utile nelle scelte quotidiane.

Il progetto, nato anche dalla riflessione seguita alla tragedia di Crans-Montana, ha voluto trasformare il dolore in cultura della prevenzione, accompagnando gli studenti in un percorso di responsabilità individuale e collettiva. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione attiva di istituzioni quali la Questura di Vibo Valentia, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la Protezione Civile – Associazione Augustus, il SIPEM Calabria (Società Italiana Psicologi per le Emergenze) e, quale prima scuola partner del progetto, il Liceo Scientifico “G. Berto”. La dirigente scolastica Licia Bevilacqua ha definito l’iniziativa un progetto speciale perché ribalta il paradigma tradizionale della formazione sulla sicurezza, partendo da situazioni concrete che aiutano gli studenti a sviluppare consapevolezza e capacità decisionali, andando oltre le proposte ministeriali di base.

Dai pericoli domestici alla sicurezza in strada e sul web

Il percorso si è articolato in cinque giornate durante le quali gli studenti sono stati coinvolti in modo diretto. I primi due moduli sono stati curati dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Partendo dalle immagini del tragico rogo di Capodanno, il responsabile Domenico Ferito ha condotto una lezione centrata sui comportamenti da adottare in caso di incendio, fumo in una stanza o emergenze in locali pubblici, con un focus mirato sui comportamenti salvavita e sull’uso degli estintori. Il terzo modulo ha visto l’intervento del dirigente della Divisione anticrimine della Questura di Vibo Valentia, Domenico Lanzaro, che ha evidenziato l’importanza della legalità e del rispetto delle regole intese come strumento di protezione.

All’interno dello stesso modulo, i funzionari della Polizia Stradale, l’ispettore Marco Costantino e l’assistente capo coordinatore Giuseppe De Socio, hanno approfondito i temi della mobilità giovanile, della guida notturna, delle distrazioni e dell’abuso di alcol, offrendo una dimostrazione pratica con l’etilometro. Subito dopo, i funzionari della Polizia Postale, il vice ispettore tecnico Alessandro Greco e il vice sovraintendente Domenico Mallemace, hanno trattato il tema della sicurezza digitale e reputazionale, analizzando i rischi legati ai social network, alle challenge virali e al cyberbullismo.

Primo soccorso e supporto psicologico nelle emergenze

Il quarto appuntamento è stato affidato all’Associazione Augustus di Vibo Valentia, con l’intervento del presidente Nicola Maria Nocera, che ha guidato gli studenti nelle manovre di primo soccorso BLS, nella disostruzione delle vie aeree e nell’utilizzo delle apparecchiature salvavita. L’ultimo incontro è stato infine gestito dai professionisti del SIPEM Calabria: la dottoressa Federica Ciccia ha curato un approfondimento dedicato all’impatto emotivo dei traumi e alla promozione del benessere giovanile, affrontando temi complessi come la fragilità dell’età adolescenziale, il mito dell’invincibilità e la forza di rialzarsi dopo i momenti di crisi.

In tutte le giornate gli studenti sono stati coinvolti attivamente attraverso dimostrazioni pratiche, video, storytelling e dibattiti guidati. Con questa iniziativa l’ANCE Vibo Valentia ha voluto rafforzare il legame tra sistema imprenditoriale, scuola e territorio. Il vicepresidente dell’associazione, Anita Ruffa, ha espresso piena soddisfazione per la partecipazione registrata, mentre il presidente di ANCE Vibo Valentia, Domenico Ceravolo, ha concluso rilanciando l’impegno per il futuro, sottolineando che la chiusura del progetto non rappresenta un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso continuativo nelle scuole poiché costruire sicurezza significa costruire il futuro della comunità.

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